La disobbedienza civile

La disobbedienza civile Letto quasi d’un fiato, “La disobbedienza civile” di Henry David Thoreau.

Saran passati duecento anni ma è ancora attualissimo e lucido nel descrivere meccanismi e situazioni in cui sarebbero auspicabili una maggiore attenzione, partecipazione e presa di posizione.
Anche a discapito di sentirsi dare del pazzo. Tanto è quello che sono, per i molti che seguono la massa, i “pochi” elementi di disturbo che decidono di battersi per una “inutile” battaglia che dapprima è personale, contro tutto e tutti, ma via via acquista di consenso.

Libro che influenzò molti dei “futuri eroi”.

Splendido.

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Syriana

Syriana Un thriller/drammatico sicuramente molto elaborato e che necessita di una certa attenzione.
Anche se forse in fondo in fondo quello che conta di più è capire la piega che prenderanno certi eventi ma anche quando si svelerà il disegno finale non si potrà che rimanere amareggiati e senza speranza per il futuro.

Molte le storie collegate e ben intrecciate. Bravi gli attori anche se molti non sono approfonditi a dovere e vengono lasciati molti lati oscuri (o comunque ad una prima visione non è facile venirne a capo). Rendono l’idea di fondo della pellicola buona, peccato però che sia tutto un po’ troppo complicato e di non facile lettura. Pochi dubbi invece sul disegno finale…
Uomini potenti e senza scrupoli che usano i propri sottoposti come semplici pedine, consenzienti o all’oscuro è indifferente, vittime sacrificabili o “ingenui” complici idem, tanto soldi e potere fanno gola ad ogni livello e tutto è illecito per raggiungere i propri scopi.

I fatti narrati son di finzione (anche se il tutto è tratto da un memoriale di un ex agente della CIA) ma il quadro che ne esce non può non suscitare sgomento, quando sentiamo parlare di corruzione a vari livelli, ed ora il regista ci da modo di immaginare come potrebbe essere.

Un film che merita un’attenta visione.
Dovesse passare in tv sicuramente lo rivedrò per cercare di comprendere meglio i vari fili che tengono insieme questo immenso piano ordito per mantenere lo status quo di pochi.

Farooq: Capitalism cannot exist without waste.

(citazioni)

Ecco il trailer:

Xtorm, Pixo, Xtar. I nuovi accessori solari.

La fiera “Fa’ la cosa giusta” di quest’anno ha portato consiglio e qualche giorno dopo mi sono deciso a fare un aggiornamento ai dispositivi solari in dotazione 😀

Ho optato quindi per un offerta che includeva il pannello solare da 6W della Xtorm con cui ricarico una batteria da 15000 mAh sempre della Xtorm, con cui alla sera ricarico contemporaneamente smartphone (tra cui il Fairphone) e tablet LG.

Xtorm pannello solare 6W Xtorm pannello solare 6W

Il pannello solare però nel frattempo ha preso della pioggia ed ho già dovuto ripararlo dato che non è impermeabile… 😦
Per ogni evenienza ho deciso di prendere anche l’accessorio Pixo C-USB con cui posso caricare eventuali batterie ricaricabili (AA, AAA,…), alcune anche particolari come quella estraibile della macchina fotografica. 🙂

Pixo C-USB

A distanza di qualche mese ho integrato gli accessori con un caricabatterie XTAR MC1 plus da collegare al power bank ed usato per ricaricare batterie speciali come le 18650…

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Con tutti questi dispositivi il Waka-waka non l’ho comunque rottamato, lo terrò per i viaggi, come torcia per la sera e come ulteriore fonte di energia visto che non basta mai!
A distanza di più di un anno si è rivelato un ottimo prodotto con dei buoni pannelli che anche con poco sole riescono a raggiungere metà della carica. Stando attenti a spostarlo continuamente, tenendolo perpendicolare si riesce in una giornata ad avere la batteria interna completamente carica. Poi ricaricare i dispositivi è molto facile con le due porte a disposizione.
In più il progetto Waka Waka ha anche fini equi e solidali.

Lotta alla povertà

Nel dossier “Lotta alla povertà: cos’ha fatto la politica italiana?” realizzato da ActionAid in collaborazione con OpenPolis viene tratteggiata una situazione allarmante in Italia.

Crescono le persone che vivono in una situazione di povertà assoluta e non si fa nulla per fermare il trend. Sono 6 milioni nel 2013, ma erano 2,4 milioni nel 2007.
Non va molto meglio a livello europeo, dove nel 2013 sono circa 24,5% della popolazione totale mentre nel 2008 erano 23,8%.

Povertà e disuguaglianza dilagano. L’accesso ad istruzione e salute va di pari passo… I super ricchi incrementano i propri guadagni fregandosene dei meno abbienti.
E’ anche grazie a questo humus in cui prospera il terrorismo.

Se poi in Germania, che è tra le nazioni con qualche misura a sostegno delle persone in povertà, esiste un salario minimo e questo è tristemente ignorato o aggirato la situazione è ancora più grave.

Dal 1 gennaio 2015 in Germania è in vigore il salario minimo. In teoria, quindi, anche i dipendenti del cinema Cinecittà di Norimberga dovrebbero guadagnare 8,50 euro all’ora, come previsto dalla legge. Invece l’azienda li vuole pagare in popcorn. O almeno questa era l’idea del gestore del cinema, che il 30 dicembre ha scritto un’email ai suoi dipendenti per informarli che il salario sarebbe rimasto di 7,06 euro all’ora. Il resto, ha spiegato, sarebbe stato pagato in buoni per l’ingresso in sala e per l’acquisto dei prodotti in vendita al bar.

(C. Lobenstein e K. Rudzio, Die Zeit, Germania, traduzione a cura di Internazionale n.1088)

Per altri occhi

Per altri occhi Serata speciale a marzo 2014 al Cineforum che in collaborazione con l’associazione ciechi ed ipovedenti di Legnano ci presentano per l’occasione questo docu-film di Silvio Soldini e Giorgio Garini, in cui protagoniste sono le vite di persone cieche comuni e non. Ci vengono descritti i loro problemi quotidiani, i loro successi, i sacrifici e la ripetitività di certe situazioni. Evidenziando lacune dello stato ma sostenendo la tesi del “si può fare”.
L’importante è accettarsi per come si è ed andare avanti con determinazione. Certo, magari è bene far presente che esistono specifiche esigenze anche ad altri, da qui l’ottima iniziativa.

Nota dolente, il film a mio parere soffre un po’ troppo per via del non proprio perfetto audio e le battute finali sono un po’ “noiosette”.

Per il resto è bene essere a conoscenza di certe realtà dato che serve ad abbattere molti pregiudizi.

Ecco il trailer: