Che spettacolo!

Un servizio della puntata del 17/04/2017 di Report dedicata ai facili guadagni dell’industria dello spettacolo e dei finanziamenti grazie al “tax credit” che dovrebbero favorire i film d’interesse culturale…

Che film abbiamo finanziato per il loro interesse culturale? Si va da “Sapore di te” di Carlo Vanzina, ad “Amici miei – come tutto ebbe inizio” di Neri Parenti, a “Il ricco, il povero e il maggiordomo” di Aldo Giovanni e Giacomo. E poi ci sono i contributi sull’incasso. “Cado dalle nubi” di Checco Zalone, una delle rare pellicole italiane che al botteghino è andata benissimo, ha ricevuto un milione e novecentomila euro: ne aveva bisogno? Ma la principale forma di sostegno che noi contribuenti garantiamo al cinema è il “tax credit” che vuol dire oltre cento milioni di sconti fiscali ai privati che decidono di investire nel cinema. Per ogni euro investito, lo Stato restituisce loro il 40%. Si scopre che a investire sono state soprattutto le banche: Unicredit, Bnl, Monte dei Paschi, la Popolare di Vicenza. Quanti dei soldi del tax credit sono finiti veramente ai film?

Video (durata di 49′ 55”)

Testo integrale in PDF

La disobbedienza civile

La disobbedienza civile Letto quasi d’un fiato, “La disobbedienza civile” di Henry David Thoreau.

Saran passati duecento anni ma è ancora attualissimo e lucido nel descrivere meccanismi e situazioni in cui sarebbero auspicabili una maggiore attenzione, partecipazione e presa di posizione.
Anche a discapito di sentirsi dare del pazzo. Tanto è quello che sono, per i molti che seguono la massa, i “pochi” elementi di disturbo che decidono di battersi per una “inutile” battaglia che dapprima è personale, contro tutto e tutti, ma via via acquista di consenso.

Libro che influenzò molti dei “futuri eroi”.

Splendido.

Inequality for all

Inequality for all Film documentario del 2013 molto interessante, sull’economia. In particolare su quell’aspetto della vita moderna, tanto discusso ma poco disincentivato, che è la disuguaglianza.

Nel documentario il protagonista e narratore Robert Reich, un economista che ha lavorato anche nell’ex governo Clinton, ci mostrerà come una società (in particolare quella statunitense) abbia aumentato la diseguaglianza a dismisura. Spiegherà il significato del termine ma anche come si è arrivati a tutto questo e perché potrebbe essere un problema.

Buon ritmo (nonostante l’argomento), molte le slide (alcune disponibili direttamente sul sito) e le analisi fatte a partire dai dati da inizio novecento ai giorni nostri.

Caldamente consigliato.

Il trailer:

Da Roma a Roszke, il racconto della Balkan Route

Impressionante reportage dal confine Ungherese di Zoro. Andato in onda a Gazebo il 27/09/2015.

Il viaggio di Diego Bianchi insieme a Pierfrancesco Citriniti al confine tra Serbia e Ungheria

Da Roma a Roszke, il racconto della Balkan Route - Gazebo del 27/09/2015

Da Roma a Roszke, il racconto della Balkan Route – Gazebo del 27/09/2015

"from the Hungarian people, NOT its government"

“from the Hungarian people, NOT its government”

La mafia uccide solo d’estate

La mafia uccide solo d'estate Visto con qualche mese di ritardo dopo l’unanime elogio di critica e pubblico, con “La mafia uccide solo d’estate” mi ero fatto della aspettative piuttosto alte.

Diciamo che il film è buono per presentare al pubblico più giovane i veri paladini della giustizia morti per mano dell’infame mafia e collusa politica.
Buon documentario e buona sceneggiatura visto che la storia è ricamata ad arte sui fatti salienti di quell’epoca.

Ridere della mafia si può, una risata li seppellirà, peccato che a me personalmente l’umorismo di Pif non faccia troppo presa, molto meglio un Benigni d’annata 🙂

Comunque, consigliato.

Ecco il trailer:

Lotta alla povertà

Nel dossier “Lotta alla povertà: cos’ha fatto la politica italiana?” realizzato da ActionAid in collaborazione con OpenPolis viene tratteggiata una situazione allarmante in Italia.

Crescono le persone che vivono in una situazione di povertà assoluta e non si fa nulla per fermare il trend. Sono 6 milioni nel 2013, ma erano 2,4 milioni nel 2007.
Non va molto meglio a livello europeo, dove nel 2013 sono circa 24,5% della popolazione totale mentre nel 2008 erano 23,8%.

Povertà e disuguaglianza dilagano. L’accesso ad istruzione e salute va di pari passo… I super ricchi incrementano i propri guadagni fregandosene dei meno abbienti.
E’ anche grazie a questo humus in cui prospera il terrorismo.

Se poi in Germania, che è tra le nazioni con qualche misura a sostegno delle persone in povertà, esiste un salario minimo e questo è tristemente ignorato o aggirato la situazione è ancora più grave.

Dal 1 gennaio 2015 in Germania è in vigore il salario minimo. In teoria, quindi, anche i dipendenti del cinema Cinecittà di Norimberga dovrebbero guadagnare 8,50 euro all’ora, come previsto dalla legge. Invece l’azienda li vuole pagare in popcorn. O almeno questa era l’idea del gestore del cinema, che il 30 dicembre ha scritto un’email ai suoi dipendenti per informarli che il salario sarebbe rimasto di 7,06 euro all’ora. Il resto, ha spiegato, sarebbe stato pagato in buoni per l’ingresso in sala e per l’acquisto dei prodotti in vendita al bar.

(C. Lobenstein e K. Rudzio, Die Zeit, Germania, traduzione a cura di Internazionale n.1088)