CONSIGLI PER MONTI

SPEDITO OGGI AL LINK DEL GOVERNO

Il Governo dovrebbe riflettere di più sul significato del primo articolo della Costituzione Italiana, l’impressione di noi cittadini è che Vi sia una mancanza di percezione della realtà di tutti i giorni da parte di Voi governanti, che vivete esperienze di vita profondamente diverse dalle nostre. Il governo manca completamente di empatia, non tanto nelle parole (parlate tanto voi!!) quanto nei fatti che seguono alle parole.  Oggi ci chiedete di individuare gli sprechi;  personalmente ritengo che ormai dovreste saperlo, basta leggere la stampa (non solo la pagina che Vi riguarda), guardare le trasmissioni TV di denuncia (esempio: Report, Linea Diretta), leggere i blog dei cittadini, andare a spettacoli teatrali “impegnati”, percepire attraverso una canzone o un film le nostre difficoltà. Parlate troppo tra di voi senza ascoltarci. Siccome siete intelligenti ne devo dedurre che fate finta. La legge non ammette l’ignoranza e neanch’io la ammetto soprattutto da Voi.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Scriverò qualcosa su ciascun argomento, sapendo bene di tralasciare molto.

CORRUZIONE:  ratificare immediatamente la Convenzione Europea anti corruzione (Criminal Law Convention on Corruption) come richiesto dal Group of States againg Corruption di cui facciamo parte. Gli indagati/condannati non devono sedere in Parlamento né essere eleggibili o avere cariche pubbliche.

LAVORO: il lavoro non c’è perché si produce tutto all’estero nei paesi “ex” poveri; gli imprenditori, anche Italiani, scappano all’estero perché possono produrre senza seguire alcuna norma anti-inquinamento delle merci immesse nel mercato, senza alcun diritto per i lavoratori, senza protocolli per l’agricoltura, senza normative sullo smaltimento dei rifiuti; eticamente dovremmo rifiutarci di importare tali prodotti. Una volta riportata la produzione in Italia, oltre all’incremento dei posti di lavoro e del reddito si potrebbero così generare le risorse per lo sviluppo di attività tecnologicamente avanzate.

TASSE: tassare i consumi (IVA, aumento delle bollette, benzina) non può essere la misura giusta per tassare chi non dichiara imponibile; bisogna aumentare gli strumenti per il controllo incrociato per recuperare base imponibile; ad esempio se sei in una fascia di reddito talmente bassa da non poter pagare la mensa scolastica di tuo figlio e lo porti a scuola con il SUV forse c’è qualcosa che non quadra; questa tassazione impoverisce chi guadagna e dichiara 20.000€ lordi, e non chi ne dichiara altrettanti ma ne guadagna altri €80.000 in nero!

STIPENDI PUBBLICI: mettere un limite massimo alle retribuzioni nel pubblico impiego; la scusa che il “top management” (o i politici) si rivolgerebbero al privato (oppure non sarebbero sereni nello svolgimento dei loro compiti) non è ammissibile. Chi vuole andare a privato vada al privato, troveremo sicuramente delle alternative valide tra chi prende meno.

ISTRUZIONE:  è sbagliatissimo risparmiare sulla scuola pubblica; bisogna eliminare i finanziamenti alla scuola privata e dirottarla sul pubblico. Una parte deve essere utilizzata per la formazione permanente degli insegnanti. Una parte deve essere utilizzata per la ristrutturazione degli edifici fatiscenti.  I ragazzi oggi utilizzano gli stessi banchi, le stesse lavagne e, permettetemi, gli stessi servizi igienici (dei quali 1/10 funzionanti) che usavamo noi 25 anni fa, è una vergogna.

ARMAMENTI:  se è vero che non siamo in guerra non acquistiamo armi, altrimenti diteci la verità.

SANITA’: numerosi studi parlano di vita media in salute in diminuzione; il peggioramento della salute solo in parte è causato dal cittadino stesso che ha errati stili di vita (mangiamo troppo e facciamo poco movimento), gran parte però è dovuto all’inquinamento, al cibo messo in commercio, a farmaci con forti controindicazioni. Prevenire è meglio che curare non deve significare far più esami a carico nostro, deve essere uno sforzo per combattere le sofisticazioni alimentari, la diffusione dell’inquinamento sul territorio, mettere in carcere chi sopra le discariche abusive coltiva gli ortaggi che compriamo nei supermercati, eliminare la vendita libera di farmaci con sospetto di cancerogenicità. Inoltre è inaccettabile che nella stessa struttura un esame da “privato” si possa fare dopo 1 giorno, invece da “pubblico” dopo mesi, questo sbilanciamento a favore del privato non  è democratico, penalizza sempre chi non si può permettere una visita a €200.00.

PENSIONI: è vero, la vita media si sta allungando, ma a discapito della salute; la riforma delle pensioni, teoricamente giusta, porterà tra 20 anni ad un’Italia popolo di pensionati anziani e malati; una volta si diceva “godersi la pensione”, adesso il problema è come sopravvivere tra il momento della cessazione della vita lavorativa (ben prima dell’età pensionabile secondo le leggi di mercato, le donne sul mercato sono vecchie a 40anni e gli uomini a 50) e il lontanissimo momento della pensione. Quale sarà poi la scusa per non darci la pensione a 80 anni? Che siamo malati e costiamo troppo in termini di sanità? Chi oggi prende la pensione, magari alta, magari dopo aver lavorato solo 15 anni, deve essere  tassato di più e restituire qualcosa chi sta pagando la loro pensione senza ricevere nulla in cambio.

LAVORO FEMMINILE: il lavoro femminile deve essere incentivato in direzione della creazione di posti di lavoro part time per due motivi; il primo è di ripartizione del rischio economico,  in quanto la famiglia monoreddito è esposta alla povertà. Il secondo motivo è che con gli stipendi bassi non ci si può permettere di pagare l’asilo nido o la baby sitter, pertanto oggi l’unica scelta a fronte della maternità sembra essere quella di non lavorare. Questa soluzione è lesiva per la dignità delle donne. Con l’allungamento dell’età pensionabile sta venendo meno anche il supporto della famiglia di origine, le nonne sono ancora al lavoro!!! Non potendo aspettarci in tempo di “crisi” la soluzione tramite apertura di asili nido, un forte incentivo al part-time è l’unica soluzione. Non dimentichiamoci che i nostri genitori, sempre più anziani, devono essere accuditi, e soldi per la badante non ce ne sono, è tutto sempre a carico delle donne costrette a rinunciare per un ennesimo motivo al lavoro e alla propria indipendenza economica. Questo svilimento , è inutile dirlo, per alcuni poi è concausa di quella ignoranza che porta a considerare una donna un oggetto, soprattutto se dipende economicamente dall’uomo.

REFERENDUM: se la sovranità appartiene al popolo non si devono più mettere in discussione i risultati dei referendum, o legiferare in senso contrario all’espressione popolare.

FONTI RINNOVABILI: l’inquinamento atmosferico, il PM10, è cancerogeno, basta alla politica che rincorre il mercato dell’auto a benzina; inoltre gli incentivi per le rinnovabili non devono essere messe in bolletta, creando un malcontento nelle persone. Le fonti rinnovabili devono essere incrementate, spiegandolo, per l’autonomia energetica del paese: oggi le fonti di gas, petrolio, si trovano in paesi non democratici con i quali siamo costretti a trattare mettendo da parte l’etica: dipendiamo da paesi che legittimano lo sfruttamento dei lavoratori; siamo il paese con più sole e meno pannelli fotovoltaici in un’Europa che a Nord non ha un tetto senza pannelli.

8xmille: ritenendo di vivere in uno Stato laico vorrei avere la possibilità di destinare anche  l’8xMille al sostegno di enti che svolgono attività socialmente rilevanti.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: eliminare le consulenze non indispensabili creando dei meccanismi più selettivi per l’autorizzazione ad avvalersi delle stesse, e riorganizzando il personale esistente per svolgere quelle azioni che si richiedono ai consulenti.

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L’Epifania tutto il PM10 lo porta via

Ebbene sì, anche noi abbiamo ricevuto un regalo, e che regalo , dalla Sig.ra Befana:

Certo la pacchia è durata poco, quindi negli ultimi giorni solo nel 50% degli stessi abbiamo potuto respirare aria pulita. Non ci basta! una buona ragione per prendere la bici o i mezzi pubblici.

Un’altra buona ragione è ridurre i disastri in altre parti del mondo, come in Nigeria.

foto da web

 Tra le altre cose cercavo delle foto delle coste raggiunte dal petrolio ma è difficilissimo trovarne, perlomeno non ci sono riuscita. Censura??

Risparmiare carburante

Un comunicato di Primo Mastrantoni, segretario dell’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (ADUC), in cui vengono elencati alcuni consigli per "limare" un po’ la spesa dei rifornimenti di carburante.

Carissima benzina. Non e’ l’inizio di una lettera ma, purtroppo, la constatazione che il carburante, indispensabile alla nostri spostamenti specialmente per chi si appresta a partire per le vacanze, incide notevolmente sui costi della villeggiatura. Alcuni suggerimenti per risparmiare ci appaiono utili. Ecco i consigli.
* Scegliere il "fai da te" nel rifornimento fa risparmiare, anche se e’ scomodo;
* Si risparmia fino al 30% mantenendo la velocita’ a 2/3 di quella massima consentita dalla propria auto;
* Si risparmia fino al 30% con un carico di bagagli non eccessivo. Da evitare carichi esterni;
* Si risparmia fino al 10% con una conduzione dolce della guida;
* Si risparmia fino all’11% con un uso accorto del condizionamento. Meglio utilizzare il ricircolo dell’aria gia’ rinfrescata;
* Si risparmia fino al 10% con una corretta pressione dei pneumatici;
* Si risparmia fino al 10% spegnendo il motore in caso di lunghe file.

(fonte aduc)

Primarie dei cittadini 2.0: Trasporti

Andrebbe scritto nella pietra e tramandato questo post di Beppe Grillo, perchè ho l’impressione che l’uomo tenda a dimenticarsi dei propri errori.

Il trasporto, da necessità, deve diventare una scelta. Un autobus elettrico da 150 posti è preferibile a 150 macchine in fila. Non inquina e arriva prima. Lavorare da casa o da un’area attrezzata vicino alla propria abitazione è meglio che percorrere cinquanta chilometri al giorno per recarsi in azienda. Ed è possibile oggi, non è utopia. Internet e il telelavoro consentono di rimanere FERMI per quasi tutti i lavori impiegatizi. Investire nei servizi pubblici e non nel traffico privato è possibile oggi, non è utopia. Incentivare l’automobile è antistorico. Un mezzo insicuro, inefficiente, costoso. L’automobilista ha l’opzione se schiantarsi subito (7000 morti stimati nel 2009) o se morire di inquinamento da CO2 un po’ più tardi. Il trasporto va ripensato, non può essere un business in sé. Tutto ciò che può essere prodotto localmente non deve essere trasportato. La forma più moderna di trasporto l’hanno inventata i nostri bisnonni: si chiama bicicletta. Tutti i centri urbani d’Italia devono poter essere percorribili in bicicletta, in sicurezza. Non servono i treni veloci, servono treni efficienti per tutte le tratte esistenti. Per migliorare la vita di milioni di pendolari che viaggiano come le bestie. Il Ponte di Messina e la Tav in Val di Susa sono Grandi Opere del Passato, come le Piramidi o il Colosseo. Servono solo a dilapidare i soldi pubblici. Gli unici a trarne beneficio sono i costruttori, le lobby, i partiti. Bicicletta, mezzi pubblici non inquinanti, telelavoro, collegamenti efficienti tra diverse forme di trasporto pubblici, produzioni locali.
Il 4 ottobre 2009 nascerà un Movimento di persone, in cui ogni persona avrà un peso, senza capibastone, mandamenti, sezioni, strutture provinciali, regionali, tessere, correnti. Sarà presentato il programma del Movimento in 7 punti: Energia, Salute,Trasporti, Economia, Informazione, Istruzione e Stato e cittadini. Oggi pubblico la proposta per i Trasporti per ricevere i vostri contributi.

TRASPORTI

– disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane
– sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extra urbana
– istituzione dii spazi condominiali per il parcheggio delle biciclette
– istituzione dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane
– introduzione di una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo
– potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car sharing) con motori elettrici alimentati da reti
– blocco immediato del Ponte sullo Stretto e della Tav in Val di Susa
– proibizione di costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane
– sviluppo delle tratte ferroviarie legate al pendolarismo
– copertura dell’intero Paese con la banda larga
– incentivazione per le imprese che utilizzano il telelavoro
– sistema di collegamenti efficienti tra diverse forme di trasporto pubblici
– incentivazione di strutture di accoglienza per uffici dislocati sul territorio collegati a Internet
– incentivazione dei mercati locali con produzioni provenienti dal territorio
– corsie riservate per i mezzi pubblici nelle aree urbane
– piano di mobilità per i disabili obbligatorio a livello comunale

Punti precedenti: Energia, Stato e cittadini , Informazione, Economia.
(fonte Beppegrillo)

Chi vuole può contribuire con consigli ed idee, basta lasciar un commento o mandare un messaggio attraverso la sezione contatti del sito.

Non sarà solo il problema dei trasporti che ha creato l’inquinamento da paura che c’è a Milano, ma con l’attuazione di almeno alcuni dei punti proposti ci sarà sicuramente qualche beneficio nell’aria delle nostre città.