La disobbedienza civile

La disobbedienza civile Letto quasi d’un fiato, “La disobbedienza civile” di Henry David Thoreau.

Saran passati duecento anni ma è ancora attualissimo e lucido nel descrivere meccanismi e situazioni in cui sarebbero auspicabili una maggiore attenzione, partecipazione e presa di posizione.
Anche a discapito di sentirsi dare del pazzo. Tanto è quello che sono, per i molti che seguono la massa, i “pochi” elementi di disturbo che decidono di battersi per una “inutile” battaglia che dapprima è personale, contro tutto e tutti, ma via via acquista di consenso.

Libro che influenzò molti dei “futuri eroi”.

Splendido.

In piena libertà e consapevolezza: Vivere e morire da laici

>_> In piena libertà e consapevolezza: Vivere e morire da laici

20560958  Dopo parecchio tempo che non mi dedicavo alla lettura ho deciso di ricominciare partendo da questo libro di Margherita Hack.

E’ un libro che con parole semplici esprime il concetto di laicità e di scelte consapevoli, illustra la nascita della Costituzione ed alcuni suoi punti fondamentali; c’è un po’ di biografia dell’autrice ed alcuni esempi di cronaca dove la laicità dello Stato viene pericolosamente messa in discussione.

C’è stato un momento in cui ho pensato che il libro fosse un po’ ripetitivo, ma ripensandoci ad un paio di settimane dalla fine della lettura penso che questo ripetere i concetti fondamentali espressi sia funzionale al fatto che ci ritroviamo giorno dopo giorno a dover combattere sempre con gli stessi temi , sempre con interferenze varie da parte di gruppi che vorrebbero limitare i nostri diritti imponendoci le proprie scelte a discapito del diritto.

Faccio un piccolo elenco di avvenimenti di cronaca di questi giorni dove i punti evidenziati da Margherita Hack sono estremamente attuali e irrisolti.

Il Papa, dopo mesi in cui si è fatto ben volere pronunciano frasi di un’ovvietà senza pari, finalmente si è rivelato per quel che vale con un’interferenza inaccettabile nei diritti dell’uomo: in un’udienza ai medici non ha fatto mistero di essere contro l’aborto ed il diritto ad una dignitosa possibilità di porter scegliere riguardo ai momenti della propria fine vita (testamento biologico), dando precise indicazioni di utilizzare il mezzo dell’obiezione di coscienza; in questo modo, come poter far valere i propri diritti? instaureremo delle “quote” minime di medici non obiettori?

Sempre in questi giorni, sintomo che il dibattito su questi temi è internazionale, ha fatto discutere il caso di una ragazza statunitense malata terminale che ha deciso per se stessa la morte assistita; laicità significa consentire di poter disporre di questo diritto, e rispettare chi invece per un proprio credo ritenga di voler fare diversamente; in contrapposizione alcune religioni, convinte che non si possano prendere tali decisioni, vogliono imporre anche ad altri questo credo, ed è questa l’interferenza inaccettabile, l’imposizione del proprio credo.

Altro esempio, proprio in questi giorni è stata nominata direttore del CERN una donna, l’italiana Fabiola Gianotti per la prima volta dopo 60 anni, questo a dimostrazione che anche in ambito scientifico le donne faticano ad emergere e tuttora una notizia come questa fa notizia, quando dovrebbe essere la normalità.

Questi sono solo 3 esempi, che ci fanno capire come le considerazioni di Margherita Hack, costruite in una vita , siano attuali e costituiscano dei punti fondamentali per darci una chiave di lettura di quanto ci circonda e del lavoro che dobbiamo fare per avere un mondo migliore per tutti.

 

Joseph Conrad, Un briciolo di fortuna

Un briciolo di fortunaUn briciolo di fortuna by Joseph Conrad
My rating: 4 of 5 stars

Un piccolo libro da leggere (quasi) tutto d’un fiato. Devo averlo scambiato in qualche mercatino dei libri, perchè non ricordo di averlo comprato. Sicuramente l’avrò preso per le ridotte dimensioni (poche pagine, poco spazio di ingombro in borsa), sperando che fosse anche una buona lettura.

L’inizio fa pensare a una storia di marinai e commercio, invece… prende tutta un’altra piega; potrei dire che il libro descrive un’attrazione e disamoramento, il tutto in un contesto sociale di inclusione/esclusione; mi ha colpito perchè rende bene l’idea di come la vita di molte persone sia fortemente condizionata da alcune norme “sociali” che non premiano gli slanci affettivi, ma solo la forma, ed in questo possiamo ritrovarci in qualsiasi epoca.

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Marco Paolini, Ausmerzen

Ausmerzen. Vite indegne di essere vissuteAusmerzen. Vite indegne di essere vissute by Marco Paolini
My rating: 5 of 5 stars

Ho deciso di comprare questo libro dopo aver visto un’intervista in TV dove l’autore raccontava un episodio del libro stesso (capitolo 4) spiegando come una persona del tutto normale, colta, ragionevole, potesse condividere alcune idee senza rendersi conto di andare contro ciò che era la stessa sua esperienza.

Marco Paolini ci descrive un particolare sterminio che potremmo definire un “prequel” dei campi di concentramento; è difficile leggere questo libro, è molto duro e diretto, non nasconde nulla; per questo lo consiglio a tutti, perché arriviamo a 40 anni senza sapere di preciso di cosa stiamo parlando quando nominiamo termini quali lobotomia, elettroshock, dieta, eutanasia. Ogni capitolo è un pugno allo stomaco e informazione, cultura.

Il libro non è una storia, un capitolo chiuso, è una finestra sul futuro, aiuta a farci riconoscere certi meccanismi che promulgano l’ignoranza, l’indifferenza, che ci fanno vedere come normale solo quella parte della vita senza problemi, tutto il resto finché non si vede è come se non esistesse.

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Corrado Augias, il disagio della libertà

Il disagio della libertàIl disagio della libertà by Corrado Augias

My rating: 4 of 5 stars

Difficile fare una recensione di un libro così ricco di contenuti, è un bel libro che… a volte ti mette a disagio.. ci si pone delle domande, quali ad esempio: sono un buon cittadino? sono capace di manifestare dissenso davanti alle ingiustizie? certamente si prova sconforto quando Augias spiega come mai la vita degli Italiani si basa sull’assoggettamento al volere di un “padrone” o “capo” o “religione” come dir si voglia; effettivamente spiegato a livello nazionale il meccanismo è agghiacciante e porta ad un accentramento di potere incredibile; difficile passare dalla raccomandazione al merito: al giorno d’oggi chi dice la verità e si permette di dire un “no” motivandolo viene comunque emarginato. E’ nelle nostre mani il futuro, basterebbe non votare sempre gli stessi partiti… eppure ci ricaschiamo sempre; il libro spazia tra storia, filosofia, politica, letteratura, è pieno di citazioni, come lettore a volte ti senti “ignorante” , ma vediamola così, c’è sempre un libro da leggere in più per informarci e comprendere meglio la realtà, cosa che non si può fare davanti alla tv.

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Stephen King Tutto è fatidico

>_>  "Tutto è fatidico" Stephen King

More about Tutto è fatidico Ben poco di importante da dire su questo libro se non che è una raccolta di 14 racconti, senza troppe pretese in cui spiccano forse in 2-3, gli altri cadranno presto nel dimenticatoio…
Non è l'opera più riuscita del "maestro del brivido" (etichetta che gli va stretta). Sembra più una raccolta di vari racconti che per un motivo o per l'altro erano stati dimenticati in soffitta, quindi, rispolverati e presentati in stampa.

Meglio dedicarsi ad altre letture.