Primarie dei cittadini 2.0: Trasporti

Andrebbe scritto nella pietra e tramandato questo post di Beppe Grillo, perchè ho l’impressione che l’uomo tenda a dimenticarsi dei propri errori.

Il trasporto, da necessità, deve diventare una scelta. Un autobus elettrico da 150 posti è preferibile a 150 macchine in fila. Non inquina e arriva prima. Lavorare da casa o da un’area attrezzata vicino alla propria abitazione è meglio che percorrere cinquanta chilometri al giorno per recarsi in azienda. Ed è possibile oggi, non è utopia. Internet e il telelavoro consentono di rimanere FERMI per quasi tutti i lavori impiegatizi. Investire nei servizi pubblici e non nel traffico privato è possibile oggi, non è utopia. Incentivare l’automobile è antistorico. Un mezzo insicuro, inefficiente, costoso. L’automobilista ha l’opzione se schiantarsi subito (7000 morti stimati nel 2009) o se morire di inquinamento da CO2 un po’ più tardi. Il trasporto va ripensato, non può essere un business in sé. Tutto ciò che può essere prodotto localmente non deve essere trasportato. La forma più moderna di trasporto l’hanno inventata i nostri bisnonni: si chiama bicicletta. Tutti i centri urbani d’Italia devono poter essere percorribili in bicicletta, in sicurezza. Non servono i treni veloci, servono treni efficienti per tutte le tratte esistenti. Per migliorare la vita di milioni di pendolari che viaggiano come le bestie. Il Ponte di Messina e la Tav in Val di Susa sono Grandi Opere del Passato, come le Piramidi o il Colosseo. Servono solo a dilapidare i soldi pubblici. Gli unici a trarne beneficio sono i costruttori, le lobby, i partiti. Bicicletta, mezzi pubblici non inquinanti, telelavoro, collegamenti efficienti tra diverse forme di trasporto pubblici, produzioni locali.
Il 4 ottobre 2009 nascerà un Movimento di persone, in cui ogni persona avrà un peso, senza capibastone, mandamenti, sezioni, strutture provinciali, regionali, tessere, correnti. Sarà presentato il programma del Movimento in 7 punti: Energia, Salute,Trasporti, Economia, Informazione, Istruzione e Stato e cittadini. Oggi pubblico la proposta per i Trasporti per ricevere i vostri contributi.

TRASPORTI

– disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane
– sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extra urbana
– istituzione dii spazi condominiali per il parcheggio delle biciclette
– istituzione dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane
– introduzione di una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo
– potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car sharing) con motori elettrici alimentati da reti
– blocco immediato del Ponte sullo Stretto e della Tav in Val di Susa
– proibizione di costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane
– sviluppo delle tratte ferroviarie legate al pendolarismo
– copertura dell’intero Paese con la banda larga
– incentivazione per le imprese che utilizzano il telelavoro
– sistema di collegamenti efficienti tra diverse forme di trasporto pubblici
– incentivazione di strutture di accoglienza per uffici dislocati sul territorio collegati a Internet
– incentivazione dei mercati locali con produzioni provenienti dal territorio
– corsie riservate per i mezzi pubblici nelle aree urbane
– piano di mobilità per i disabili obbligatorio a livello comunale

Punti precedenti: Energia, Stato e cittadini , Informazione, Economia.
(fonte Beppegrillo)

Chi vuole può contribuire con consigli ed idee, basta lasciar un commento o mandare un messaggio attraverso la sezione contatti del sito.

Non sarà solo il problema dei trasporti che ha creato l’inquinamento da paura che c’è a Milano, ma con l’attuazione di almeno alcuni dei punti proposti ci sarà sicuramente qualche beneficio nell’aria delle nostre città.

Robert Kennedy e il PIL

"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani."

( via Beppe Grillo)

Questo discorso (del 18 marzo 1968) mi ha fatto venire in mente del consorzio Costellazione Apulia, uno dei soci fondatori in una puntata di report del 16/3/2008 ha detto:
La cultura dell’incremento del pil significa aumento smisurato di produzione di merci, merci inutili al benessere dell’uomo e che ovviamente devono essere prodotti in grandissima quantità e devono consumare una grandissima quantità di risorse.