Noi e la Giulia

Noi e la Giulia

Film abbastanza inutile, poco divertente e poco azzeccato anche nella recitazione, Amendola a parte che si salva non esagerando troppo un personaggio che da copione sembra già una macchietta.

Personaggi che sono molto caricaturali, buchi di sceneggiatura. Pellicola che nel suo complesso non è nemmeno l’ombra dell’ottimo “Smetto quando voglio“.

Qui a parte qualche buona trovata (il rapimento) ci dobbiamo preparare ad un film poco originale, con una voce fuori campo che sul finale ci dispensa il solito pippotto.

Da evitare.

La grande scommessa

FilmLa grande scommessa azzeccato sotto tutti i punti di vista. Buon ritmo ed ottime interpretazioni anche di attori poco avvezzi al genere (tipo quella di Carrell, quasi irriconoscibile).

Ricostruzione del mesi precedenti al grande default dei mutui subprime che qualche persona attenta aveva intuito.
In un modo divertente, e con un linguaggio tale da incontrare il maggior pubblico possibile, cercherà di spiegarci la truffa che colpì milioni di persone sprovvedute, mandandole sul lastrico inconsapevoli. Facendo però la fortuna di pochi, soliti noti che cadono in piedi.

Imperdibile.

L’atto di uccidere

The act of killing

Quando la realtà supera il cinema. Purtroppo.

Dapprima mi sono tenuto mediamente alla larga dal film per via di un alone di gravità e “pesantezza”. Poi ho deciso di ripescarlo dalla mia watchlist ed effettivamente la visione non stata affatto come mi sarei aspettato.

E’ si grave, agghiacciante ma è anche un film fondamentale che documenta dettagliatamente (forse fin troppo rischiando di ripetersi date le 2 ore e mezza abbondanti) schizofrenia imperante di certi personaggi.
E’ comunque una visione che non deve mancare, per come è stata affrontata senza filtri facendo chiarezza su certe dinamiche della psiche che portano a giustificare atrocità, di gran lunga peggiori della più terribile fantasia: carnefici che si calano nei vari ruoli di oppressi ed oppressori e come questi affrontano il nuovo ruolo… e come il tutto venga giustificato banalmente.

Oppressori assuefatti da dinamiche da gruppo di “gangster” e molto condizionati dalla cultura Americana.

Ovviamente imperdibile.

Ecco il trailer:

Leviathan

Leviathan

Pezzo da 90 che non dovrebbe mancare nella bacheca dei trofei di ogni cinefilo che si rispetti.

Film ammirevole nell’esporre modalità ed usi presenti in ambienti ostili all’uomo, che però ha saputo domare.
Cupo a tratti ma sempre angosciante, in quasi tutte le inquadrature, che delineano una natura umana senza speranza e senza futuro.

Vite distrutte senza troppi motivi o per oscure ragioni, a volte solo per il gusto di poterlo fare. Appoggiati da potere e chiesa.

Homo homini lupus ed Amen.

Imperdibile.

Il trailer:

Fury

Fury

Cinque uomini contro orde di nazisti.
Film ben realizzato sulla seconda guerra mondiale in cui un manipolo di persone vive alla giornata per poter portare a casa la pellaccia, ma è guerra e c’è ben poco spazio al sentimentalismo.

Molta azione, sentimenti contrastanti ma legami puri fra uomini duri. La guerra è sporca, violenta, repentina, non è mai giusta… forse anche come antidoto alla sua spietatezza.

Il cast è affiatato e gira bene, non ci sono grosse pecche se non uno strano sapore dolciastro che ne rovina un po’ la fattura. Capisco l’essere pronti a tutto per sopravvivere e limitare le perdite umane ma il gesto d’umanità non deve essere stigmatizzato se vogliamo un futuro.

Bel film. Consigliato.

Il trailer: