Tangerines

TangerinesFilm complesso sull’insensatezza delle guerre ed in particolare di quelle di “nessuno”.

Qui a far da sfondo a questo drammatico film su etica, politica e religione è la guerra per l’indipendenza dell’Abcasia che fino ad oggi non avevo mai sentito nominare, ma è facile trovare riscontri e similitudini con molte altre stupide guerre.

Pochi personaggi che sanno muoversi egregiamente su questo set di natura e guerra. In campo c’è molta umanità, una lezione di vita ed un film che avrebbe meritato ben altra distribuzione.
Il film scuote le menti, non è mai banale e riesce a dipingere uno scorcio verosimile di zone in cui ha ancora senso parlare di umanità.

Quasi un capolavoro.

Ecco il trailer:

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A perfect day

A perfect dayCombriccola variegata ed unita si ritroverà ad affrontare svariati problemi e tortuose strade per portare un po’ di civiltà in un mondo dominato da caos e distruzione.

Divertente commedia drammatica, sullo sfondo “la fine” della guerra dei Balcani a fare da “spalla” delle nazioni unite, ed ad altre organizzazioni che dettano l’agenda quotidiana ma che volendo mettere “il becco” anche dove non hanno esperienza ne “visibilità” finiscono per aggravare certe situazioni, paradossalmente ed incredibilmente, spesso semplici da sbrogliare.

Si ride sempre con un occhio rivolto al dramma umano che consuma case e persone da dentro.

Caldamente consigliato.

Il trailer in inglese:

Warcraft: L’inizio

WarcraftTanta azione e veramente poco altro.

Appassionerà sicuramente qualche fan sfegatato di vecchia data della saga videoludica ma i cinefili si ritroveranno con un prodotto azzoppato da sceneggiatura carente, personaggi raffazzonati e dialoghi scadenti.

Il capitolo successivo però forse non potrò fare a meno di vederlo, quindi mi sacrificherò per voi in quanto credo di ricadere nella categoria descritta sopra…

Intanto, fino a nuovo ordine, evitatelo.

Il trailer in inglese:

Il tempo dei lupi

Il tempo dei lupiHaneke (Miss Violence, Amour, Funny games) poco interessato alla trama quanto più a tratteggiare il disfacimento di una società (forse in seguito ad un evento che la porta ad una crisi energetica e forti tensioni sociali) che è preda della disgregazione e in balia dei più biechi individui che non si fanno scrupolo a vivere sfruttando gli altri anche solo per il semplice divertimento.

Una famiglia che avrà una lenta ma inesorabile caduta verso gli inferi, vittime di malvagità e superstizioni.

Troppo spazio però al simbolismo, che non sempre è di facile interpretazione, e che quindi potrà risultare fin troppo difficile da interpretare.

Visione a rischio.

Primi minuti da MyMovies.it:

Jason Bourne

Jason BourneEnnesimo film della saga di Bourne, lo 007 che a questo punto ha ritrovato la ragione ma non uno scopo nella vita.

Personaggi del suo passato che si ritrovano e si perdono.

Ritmo altissimo, trama labile…

Si riscatta un po’ verso la fine quando i nodi vengono al pettine e si fa qualche passo in avanti verso un nuovo capitolo (?).

(sperando non sia un continuo agonizzare…)

Per gli appassionati di genere e/o saga.

Il trailer:

The Zero Theorem

The Zero TheoremUltimo film di Terry Gilliam (Parnassus,Tideland,I banditi del tempo, Il senso della vita) ex pazzo visionario dei Monty Python. Anche se con quest’ultima pellicola tanto “ex” non sembra più.
Mi sembra aver rinvigorito un po’ i fasti delle sue vecchie glorie, su tutti Brazil.

A suo agio in un futuro surreale, distopico ed altamente disfunzionale in cui tutti sono “macchiette” del loro lavoro. Una società in cui tutto è eccesso e tutti danno il massimo per distinguersi finendo per confondersi con gli altri pagliacci.

Bravi gli attori, bravissima Mélanie Thierry 🙂
Scherzi a parte, forse complice anche di un doppiaggio migliore l’ho trovata più credibile nel suo personaggio rispetto a Christoph Waltz che interpreta Qohen, il protagonista.

Di sicuro, la visione è piacevole per buona parte del film, solo quando le cose si faranno un po’ più complicate per la frenesia del lavoro di Qohen forse si farà fatica a dare un senso a tutto ciò.

Da notare la chiesa che lo tiene come in gabbia… con questo dio-camera e quest’entità superiore (ma umana) pronta a giudicarti ma soprattutto ad usar tutto e tutti come strumenti per il suo scopo. Fosse anche uno scopo inutile.

Finale a mio parere piuttosto triste e forse era proprio quello che voleva il protagonista.

Da vedere.

Il trailer: