Syriana

Syriana Un thriller/drammatico sicuramente molto elaborato e che necessita di una certa attenzione.
Anche se forse in fondo in fondo quello che conta di più è capire la piega che prenderanno certi eventi ma anche quando si svelerà il disegno finale non si potrà che rimanere amareggiati e senza speranza per il futuro.

Molte le storie collegate e ben intrecciate. Bravi gli attori anche se molti non sono approfonditi a dovere e vengono lasciati molti lati oscuri (o comunque ad una prima visione non è facile venirne a capo). Rendono l’idea di fondo della pellicola buona, peccato però che sia tutto un po’ troppo complicato e di non facile lettura. Pochi dubbi invece sul disegno finale…
Uomini potenti e senza scrupoli che usano i propri sottoposti come semplici pedine, consenzienti o all’oscuro è indifferente, vittime sacrificabili o “ingenui” complici idem, tanto soldi e potere fanno gola ad ogni livello e tutto è illecito per raggiungere i propri scopi.

I fatti narrati son di finzione (anche se il tutto è tratto da un memoriale di un ex agente della CIA) ma il quadro che ne esce non può non suscitare sgomento, quando sentiamo parlare di corruzione a vari livelli, ed ora il regista ci da modo di immaginare come potrebbe essere.

Un film che merita un’attenta visione.
Dovesse passare in tv sicuramente lo rivedrò per cercare di comprendere meglio i vari fili che tengono insieme questo immenso piano ordito per mantenere lo status quo di pochi.

Farooq: Capitalism cannot exist without waste.

(citazioni)

Ecco il trailer:

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Per altri occhi

Per altri occhi Serata speciale a marzo 2014 al Cineforum che in collaborazione con l’associazione ciechi ed ipovedenti di Legnano ci presentano per l’occasione questo docu-film di Silvio Soldini e Giorgio Garini, in cui protagoniste sono le vite di persone cieche comuni e non. Ci vengono descritti i loro problemi quotidiani, i loro successi, i sacrifici e la ripetitività di certe situazioni. Evidenziando lacune dello stato ma sostenendo la tesi del “si può fare”.
L’importante è accettarsi per come si è ed andare avanti con determinazione. Certo, magari è bene far presente che esistono specifiche esigenze anche ad altri, da qui l’ottima iniziativa.

Nota dolente, il film a mio parere soffre un po’ troppo per via del non proprio perfetto audio e le battute finali sono un po’ “noiosette”.

Per il resto è bene essere a conoscenza di certe realtà dato che serve ad abbattere molti pregiudizi.

Ecco il trailer:

CONSIGLI PER MONTI

SPEDITO OGGI AL LINK DEL GOVERNO

Il Governo dovrebbe riflettere di più sul significato del primo articolo della Costituzione Italiana, l’impressione di noi cittadini è che Vi sia una mancanza di percezione della realtà di tutti i giorni da parte di Voi governanti, che vivete esperienze di vita profondamente diverse dalle nostre. Il governo manca completamente di empatia, non tanto nelle parole (parlate tanto voi!!) quanto nei fatti che seguono alle parole.  Oggi ci chiedete di individuare gli sprechi;  personalmente ritengo che ormai dovreste saperlo, basta leggere la stampa (non solo la pagina che Vi riguarda), guardare le trasmissioni TV di denuncia (esempio: Report, Linea Diretta), leggere i blog dei cittadini, andare a spettacoli teatrali “impegnati”, percepire attraverso una canzone o un film le nostre difficoltà. Parlate troppo tra di voi senza ascoltarci. Siccome siete intelligenti ne devo dedurre che fate finta. La legge non ammette l’ignoranza e neanch’io la ammetto soprattutto da Voi.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Scriverò qualcosa su ciascun argomento, sapendo bene di tralasciare molto.

CORRUZIONE:  ratificare immediatamente la Convenzione Europea anti corruzione (Criminal Law Convention on Corruption) come richiesto dal Group of States againg Corruption di cui facciamo parte. Gli indagati/condannati non devono sedere in Parlamento né essere eleggibili o avere cariche pubbliche.

LAVORO: il lavoro non c’è perché si produce tutto all’estero nei paesi “ex” poveri; gli imprenditori, anche Italiani, scappano all’estero perché possono produrre senza seguire alcuna norma anti-inquinamento delle merci immesse nel mercato, senza alcun diritto per i lavoratori, senza protocolli per l’agricoltura, senza normative sullo smaltimento dei rifiuti; eticamente dovremmo rifiutarci di importare tali prodotti. Una volta riportata la produzione in Italia, oltre all’incremento dei posti di lavoro e del reddito si potrebbero così generare le risorse per lo sviluppo di attività tecnologicamente avanzate.

TASSE: tassare i consumi (IVA, aumento delle bollette, benzina) non può essere la misura giusta per tassare chi non dichiara imponibile; bisogna aumentare gli strumenti per il controllo incrociato per recuperare base imponibile; ad esempio se sei in una fascia di reddito talmente bassa da non poter pagare la mensa scolastica di tuo figlio e lo porti a scuola con il SUV forse c’è qualcosa che non quadra; questa tassazione impoverisce chi guadagna e dichiara 20.000€ lordi, e non chi ne dichiara altrettanti ma ne guadagna altri €80.000 in nero!

STIPENDI PUBBLICI: mettere un limite massimo alle retribuzioni nel pubblico impiego; la scusa che il “top management” (o i politici) si rivolgerebbero al privato (oppure non sarebbero sereni nello svolgimento dei loro compiti) non è ammissibile. Chi vuole andare a privato vada al privato, troveremo sicuramente delle alternative valide tra chi prende meno.

ISTRUZIONE:  è sbagliatissimo risparmiare sulla scuola pubblica; bisogna eliminare i finanziamenti alla scuola privata e dirottarla sul pubblico. Una parte deve essere utilizzata per la formazione permanente degli insegnanti. Una parte deve essere utilizzata per la ristrutturazione degli edifici fatiscenti.  I ragazzi oggi utilizzano gli stessi banchi, le stesse lavagne e, permettetemi, gli stessi servizi igienici (dei quali 1/10 funzionanti) che usavamo noi 25 anni fa, è una vergogna.

ARMAMENTI:  se è vero che non siamo in guerra non acquistiamo armi, altrimenti diteci la verità.

SANITA’: numerosi studi parlano di vita media in salute in diminuzione; il peggioramento della salute solo in parte è causato dal cittadino stesso che ha errati stili di vita (mangiamo troppo e facciamo poco movimento), gran parte però è dovuto all’inquinamento, al cibo messo in commercio, a farmaci con forti controindicazioni. Prevenire è meglio che curare non deve significare far più esami a carico nostro, deve essere uno sforzo per combattere le sofisticazioni alimentari, la diffusione dell’inquinamento sul territorio, mettere in carcere chi sopra le discariche abusive coltiva gli ortaggi che compriamo nei supermercati, eliminare la vendita libera di farmaci con sospetto di cancerogenicità. Inoltre è inaccettabile che nella stessa struttura un esame da “privato” si possa fare dopo 1 giorno, invece da “pubblico” dopo mesi, questo sbilanciamento a favore del privato non  è democratico, penalizza sempre chi non si può permettere una visita a €200.00.

PENSIONI: è vero, la vita media si sta allungando, ma a discapito della salute; la riforma delle pensioni, teoricamente giusta, porterà tra 20 anni ad un’Italia popolo di pensionati anziani e malati; una volta si diceva “godersi la pensione”, adesso il problema è come sopravvivere tra il momento della cessazione della vita lavorativa (ben prima dell’età pensionabile secondo le leggi di mercato, le donne sul mercato sono vecchie a 40anni e gli uomini a 50) e il lontanissimo momento della pensione. Quale sarà poi la scusa per non darci la pensione a 80 anni? Che siamo malati e costiamo troppo in termini di sanità? Chi oggi prende la pensione, magari alta, magari dopo aver lavorato solo 15 anni, deve essere  tassato di più e restituire qualcosa chi sta pagando la loro pensione senza ricevere nulla in cambio.

LAVORO FEMMINILE: il lavoro femminile deve essere incentivato in direzione della creazione di posti di lavoro part time per due motivi; il primo è di ripartizione del rischio economico,  in quanto la famiglia monoreddito è esposta alla povertà. Il secondo motivo è che con gli stipendi bassi non ci si può permettere di pagare l’asilo nido o la baby sitter, pertanto oggi l’unica scelta a fronte della maternità sembra essere quella di non lavorare. Questa soluzione è lesiva per la dignità delle donne. Con l’allungamento dell’età pensionabile sta venendo meno anche il supporto della famiglia di origine, le nonne sono ancora al lavoro!!! Non potendo aspettarci in tempo di “crisi” la soluzione tramite apertura di asili nido, un forte incentivo al part-time è l’unica soluzione. Non dimentichiamoci che i nostri genitori, sempre più anziani, devono essere accuditi, e soldi per la badante non ce ne sono, è tutto sempre a carico delle donne costrette a rinunciare per un ennesimo motivo al lavoro e alla propria indipendenza economica. Questo svilimento , è inutile dirlo, per alcuni poi è concausa di quella ignoranza che porta a considerare una donna un oggetto, soprattutto se dipende economicamente dall’uomo.

REFERENDUM: se la sovranità appartiene al popolo non si devono più mettere in discussione i risultati dei referendum, o legiferare in senso contrario all’espressione popolare.

FONTI RINNOVABILI: l’inquinamento atmosferico, il PM10, è cancerogeno, basta alla politica che rincorre il mercato dell’auto a benzina; inoltre gli incentivi per le rinnovabili non devono essere messe in bolletta, creando un malcontento nelle persone. Le fonti rinnovabili devono essere incrementate, spiegandolo, per l’autonomia energetica del paese: oggi le fonti di gas, petrolio, si trovano in paesi non democratici con i quali siamo costretti a trattare mettendo da parte l’etica: dipendiamo da paesi che legittimano lo sfruttamento dei lavoratori; siamo il paese con più sole e meno pannelli fotovoltaici in un’Europa che a Nord non ha un tetto senza pannelli.

8xmille: ritenendo di vivere in uno Stato laico vorrei avere la possibilità di destinare anche  l’8xMille al sostegno di enti che svolgono attività socialmente rilevanti.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: eliminare le consulenze non indispensabili creando dei meccanismi più selettivi per l’autorizzazione ad avvalersi delle stesse, e riorganizzando il personale esistente per svolgere quelle azioni che si richiedono ai consulenti.

una scusa e niente scuse da trenord

Neanche un classico “ci scusiamo per il disagio“, non ci meritiamo neanche più quello..

RECLAMO 05-01-2012: Buongiorno; in data odierna ho preso il treno suburbano S5 n. 23011 per andare al lavoro; il treno era composto di sole 3 carrozze; abbiamo dovuto viaggiare oltre che in piedi in condizioni pietose, pigiati gli uni con gli altri senza poter respirare; Cortesemente rimango in attesa di una Vostra spiegazione e possibilmente delle scuse, in quanto ho pagato un abbonamento mensile di oltre 50€, e mi aspetto di essere trattata come un essere umano. Distinti saluti.

RISPOSTA: Gentile Signora, in merito al suo reclamo del 5 gennaio, La informiamo che, ogni anno,  durante i periodi di minore frequentazione dei treni, come durante le festività natalizie o ad agosto, Trenord effettua un indispensabile programma di manutenzione straordinaria delle carrozze e delle motrici che rende necessaria una riduzione della frequenza dei treni e della composizione degli stessi.
Restiamo a Sua disposizione per eventuali ulteriori informazioni.
Distinti saluti

Come scegliere il mutuo casa

Come scegliere il mutuo casa

Tempo fa ci abbiamo dovuto farci una discreta cultura in fatto di mutui, leggendo guide su guide. Abbiamo notato, infatti, che non tutte le banche davano le stesse informazioni e per averle spesso dovevamo insistere… In teoria esisterebbe il Prospetto informativo europeo standardizzato ma non tutte sono state così "generose" da farcelo avere.
Insomma, è un bel casino!

Alla fine per cercare di comparare i dati in nostro possesso abbiamo stabilito una serie di domande standard per farci un idea del mutuo e poterlo così confrontare con le offerte delle altre banche.

Quello che vedete è il foglio di calcolo (Excel) che utilizzavamo per prendere nota dei dati, elaborarli e poter, quindi, scegliere il miglior mutuo possibile (leggi: il più economico).

Se siete interessati al nostro documento andate qui per aprir l’originale e salvarne una copia.

In bocca al lupo!