L’atto di uccidere

The act of killing

Quando la realtà supera il cinema. Purtroppo.

Dapprima mi sono tenuto mediamente alla larga dal film per via di un alone di gravità e “pesantezza”. Poi ho deciso di ripescarlo dalla mia watchlist ed effettivamente la visione non stata affatto come mi sarei aspettato.

E’ si grave, agghiacciante ma è anche un film fondamentale che documenta dettagliatamente (forse fin troppo rischiando di ripetersi date le 2 ore e mezza abbondanti) schizofrenia imperante di certi personaggi.
E’ comunque una visione che non deve mancare, per come è stata affrontata senza filtri facendo chiarezza su certe dinamiche della psiche che portano a giustificare atrocità, di gran lunga peggiori della più terribile fantasia: carnefici che si calano nei vari ruoli di oppressi ed oppressori e come questi affrontano il nuovo ruolo… e come il tutto venga giustificato banalmente.

Oppressori assuefatti da dinamiche da gruppo di “gangster” e molto condizionati dalla cultura Americana.

Ovviamente imperdibile.

Ecco il trailer:

Leviathan

Leviathan

Pezzo da 90 che non dovrebbe mancare nella bacheca dei trofei di ogni cinefilo che si rispetti.

Film ammirevole nell’esporre modalità ed usi presenti in ambienti ostili all’uomo, che però ha saputo domare.
Cupo a tratti ma sempre angosciante, in quasi tutte le inquadrature, che delineano una natura umana senza speranza e senza futuro.

Vite distrutte senza troppi motivi o per oscure ragioni, a volte solo per il gusto di poterlo fare. Appoggiati da potere e chiesa.

Homo homini lupus ed Amen.

Imperdibile.

Il trailer:

Fury

Fury

Cinque uomini contro orde di nazisti.
Film ben realizzato sulla seconda guerra mondiale in cui un manipolo di persone vive alla giornata per poter portare a casa la pellaccia, ma è guerra e c’è ben poco spazio al sentimentalismo.

Molta azione, sentimenti contrastanti ma legami puri fra uomini duri. La guerra è sporca, violenta, repentina, non è mai giusta… forse anche come antidoto alla sua spietatezza.

Il cast è affiatato e gira bene, non ci sono grosse pecche se non uno strano sapore dolciastro che ne rovina un po’ la fattura. Capisco l’essere pronti a tutto per sopravvivere e limitare le perdite umane ma il gesto d’umanità non deve essere stigmatizzato se vogliamo un futuro.

Bel film. Consigliato.

Il trailer:

Ant-man

Ant-manAltro anti-eroe uscito dalle stesse pagine degli Avengers.
Ha il pregio di essere abbastanza divertente e ben realizzato, poi anche Paul Rudd merita una seconda occasione di riscatto.

Avvincente. Almeno non ci stancano (troppo) con la solita americanata ed il supereroe si mantiene sempre molto umano.

A termine proiezione c’è una scenetta aggiuntiva che dirà poco a chi vede il film solo ora dato che nel frattempo sono passati altri trailer che ne hanno anticipato le anticipazioni 😉

Godibile.

Il trailer:

Che spettacolo!

Un servizio della puntata del 17/04/2017 di Report dedicata ai facili guadagni dell’industria dello spettacolo e dei finanziamenti grazie al “tax credit” che dovrebbero favorire i film d’interesse culturale…

Che film abbiamo finanziato per il loro interesse culturale? Si va da “Sapore di te” di Carlo Vanzina, ad “Amici miei – come tutto ebbe inizio” di Neri Parenti, a “Il ricco, il povero e il maggiordomo” di Aldo Giovanni e Giacomo. E poi ci sono i contributi sull’incasso. “Cado dalle nubi” di Checco Zalone, una delle rare pellicole italiane che al botteghino è andata benissimo, ha ricevuto un milione e novecentomila euro: ne aveva bisogno? Ma la principale forma di sostegno che noi contribuenti garantiamo al cinema è il “tax credit” che vuol dire oltre cento milioni di sconti fiscali ai privati che decidono di investire nel cinema. Per ogni euro investito, lo Stato restituisce loro il 40%. Si scopre che a investire sono state soprattutto le banche: Unicredit, Bnl, Monte dei Paschi, la Popolare di Vicenza. Quanti dei soldi del tax credit sono finiti veramente ai film?

Video (durata di 49′ 55”)

Testo integrale in PDF

Jurassic World

Jurassic World

Sulla falsariga del precedente film sugli animaletti clonati provenienti dal giurassico.

In questa pellicola, la tecnologia ha fatto ulteriori passi da gigante ma la saggezza dell’uomo è sempre rimasta al lumicino!
Il problema è che la descrizione s’addice anche a regista e sceneggiatori a quanto pare, che chiaramente fanno il possibile ma direi che il film risulta godibile solo spegnendo maggior parte dei lobi cerebrali.

Intrattiene nel senso più “sporco” e banale del termine.
Di veramente avvincente c’è solamente l’ultimo combattimento che da un barlume di “senso” al film.

Evitabile.

Vedere il trailer è già più che sufficiente: