The Raid 2: Berandal

 

SeThe Raid 2: Berandalguito di The Raid ed infatti il film inizia proprio dalla fine del primo, per dare continuità e richiamare i tragici eventi in cui i protagonisti di questo film si ritroveranno.

Questa pellicola vi è sempre un alta carica d’adrenalina ma questa volta il regista si distingue per un voler dar qualcosa in più a livello di stile, con il risultato che fotografia e regia risultano meno sporche (grazie sicuramente anche al budget più alto), più  graffianti e più ricercate.

Buona idea e svolgimento. Come dare un maggior tono al genere d’azione fin troppo spesso emarginato a b-movie.

Straconsigliato.

The Raid – Redenzione

The Raid
Ottimo film Indonesiano per chi cerca qualcosa di adrenalinico ed alternativo ai soliti spara-spara-scappa-scappa-uccidi Americani.

La storia di per se è paragonabile a quella di altri film d’azione in cui il buono deve salvare la pellaccia e uccidere decine e decine, se non centinaia, di cattivi.

Qualche imprevisto e colpo di scena che aggiungono poco ma che danno un po’ più di sostanza ad un film nel suo genere veramente godibile.

Attenzione perché forse è un po’ troppo violento, anche se non a livelli di definirlo “splatter”, tipo ben altre pellicole in stile Tarantino.

Consigliato.

Blue Jasmine

Blue Jasmine

Uno dei peggiori film di Woody Allen (Vicky Cristina Barcelona, Il dittatore dello Stato libero di Bananas) che abbia visto.
Molto sotto tono rispetto al suo standard.
Poco graffiante come la protagonista: una “svampita” e frivola Cate Blanchett in perenne ricerca di attenzioni.

Di per se la storia non sarebbe male e, quindi, ci ritroveremo a seguire il film per sapere come andrà a finire.

Rimandato, da vedere solo se avete molto tempo libero.

Il trailer:

Noi e la Giulia

Noi e la Giulia

Film abbastanza inutile, poco divertente e poco azzeccato anche nella recitazione, Amendola a parte che si salva non esagerando troppo un personaggio che da copione sembra già una macchietta.

Personaggi che sono molto caricaturali, buchi di sceneggiatura. Pellicola che nel suo complesso non è nemmeno l’ombra dell’ottimo “Smetto quando voglio“.

Qui a parte qualche buona trovata (il rapimento) ci dobbiamo preparare ad un film poco originale, con una voce fuori campo che sul finale ci dispensa il solito pippotto.

Da evitare.

La grande scommessa

FilmLa grande scommessa azzeccato sotto tutti i punti di vista. Buon ritmo ed ottime interpretazioni anche di attori poco avvezzi al genere (tipo quella di Carrell, quasi irriconoscibile).

Ricostruzione del mesi precedenti al grande default dei mutui subprime che qualche persona attenta aveva intuito.
In un modo divertente, e con un linguaggio tale da incontrare il maggior pubblico possibile, cercherà di spiegarci la truffa che colpì milioni di persone sprovvedute, mandandole sul lastrico inconsapevoli. Facendo però la fortuna di pochi, soliti noti che cadono in piedi.

Imperdibile.