Vizio di forma

Vizio di forma

In bilico tra reale ed allucinazione, tra i deliri di Burroughs e la surrealtà di Kafka.

Si distingue subito per essere un film, per certi aspetti vecchio stampo in stile P. T. Anderson, con una regia e sceneggiatura più “leggera” (dialoghi e situazioni mi han strappato più di una risata) ma paradossalmente risulta anche essere il suo film più complesso. Chiaramente in linea con il libro da cui è tratto…

Ad un primo aspetto la storia è un intreccio senza un filo logico tra vari personaggi e tra più sotto trame a base di: cospirazioni, delitti, gang, polizia corrotta, sparizioni, politica, adulteri e strani giochetti erotici.
Mix esplosivo che risulterà per lo più inesplicabile anche al nostro protagonista.

Non saprei come definire questo film.
Personalmente l’ho trovato malato e divertente.

Sicuramente cercherò di rivederlo ma ai più potrà sembrare indigesto data la non linearità della trama a cui si è abituati.

Tante parole per dire che è quasi imperdibile 🙂

Ecco il trailer:

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