la pecora nera

La pecora nera. Io che t’ho fatto ti disfo
Come ti faccio ti disfo
Io che t’ho fatto ti disfo
Come ti faccio ti disfo
Pio pio pio

Impossibile non pensare a questa “filastrocca”. Noi abbiamo visto il film due volte e dobbiamo dire che la seconda volta è stata la migliore. Della “prima visione” ricordo di aver fatto fatica a capire che i due Nicola erano lo stesso Nicola, nella “seconda visione” ho apprezzato la scena dove Nicola dà le medicine a Nicola, ad esempio, oppure quando Nicola dorme nello stesso letto di Nicola, quando Nicola annaffia con la canna dell’acqua Nicola e questi sono solo degli esempi. Anche la cantilena Pio pio pio la prima volta la trovai fastidiosa, la seconda geniale! Come ti faccio ti disfo. L’infanzia di Nicola è segnata dalla malattia della madre e dall’abbandono. L’unica figura che lo accudisce è la nonna, molto anziana e indigente. La nonna per prima cade nella trappola di credere che dei problemi di apprendimento (molto probabilmente legati alla solitudine e alla povertà o come succede spesso oggi …alla dislessia) siano un’eredità della malattia mentale della mamma. Durante le ferie estive il padre-padrone, normalmente assente, affida (per liberarsene) Nicola ai fratelli maggiori, due depravati che per “pararsi il culo” insistono nel sostenere la tesi. Alla morte della nonna sarà nuovamente il padre sconsiderato ad affidare il figlio ad un istituto …. particolare. Chi decide chi sta dentro o fuori? Un istituto comunque è un muro tra la società civile e il malato (ospedale) o il detenuto (carcere), e finirci dentro a volte è questione di poco. Una volta dentro la qualità delle esperienze che si possono compiere è estremamente ridotta, se non sei matto lo diventi. Tre ragazzi giocano, uno ha scavalcato il cancello.. uno non ci riesce e malauguratamente succede il peggio, uno è ancora dentro… ed è lui quello che rimarrà per sempre da quella parte del muro, il capro espiatorio designato.  La differenza tra noi e loro è il camice (o la divisa). Bellissima la scena dove i malati mangiano, ed uno di loro ha il camice, sarà un infermiere o un malato? Gli attori sono stati tutti perfetti! E per quanto riguarda Celestini…. Altrove scriveva Nel piccolo paese ci sono Tony Corrotto e Tony Mafioso, un piccolo governo, con una piccola scuola, un piccolo ministro dell’istruzione e una maestra di fila indiana che disse “elimina il diverso prima che diventi uguale”.

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