5 film

Questo dovrebbe anche essere un blog di cinema… ecco gli ultimi 5 film che abbiamo visto; certo, sarebbe tutta un’altra cosa fare 5 post.. un’altra volta , ok?

Habemus Papam. Dopo aver visto questo film la prima cosa che ho pensato è che Nanni Moretti non avesse voluto infliggere una stilettata alla chiesa. Ripensandoci, invece lo fa ma in un modo inaspettato. Il film a volte sembra “immobile”, in particolare il personaggio del Papa, che vive delle esperienze secolari, dopo l’angoscia iniziale a fronte dell’elezione sembra non tornare in se. Forse non deve tornare in se, forse è già se stesso; lui non combatte la scelta di fede, combatte la scelta di vivere la fede all’interno di un’istituzione e di diventarne addirittura il capo spirituale. In questo film di fede se ne vede ben poca e i vescovi sembrano più che altro dei bambini alla casa di riposo, e volutamente scrivo bambini e non anziani, che implicherebbe qualche bagliore di saggezza. Quello che innalza il film da buono a geniale è il finale, con un uomo che finalmente fa una scelta, e migliaia di fedeli senza alcun punto di riferimento. Il fatto che questo finale lasci un po’ di sgomento è una sensazione fantastica, non tutto è preordinato, finalmente!

Babel. Su rai3 il venerdì sera stanno trasmettendo una rassegna di film interessanti. Questo è stato il primo. Quattro storie si intrecciano con un denominatore comune, un’arma che è presente in un modo o nell’altro nella vita dei protagonisti, e che causa scompiglio nelle loro vite. Il film è tristissimo, e non si intravede speranza per un 90%. Le storie sono molto forti, e il film è molto emotivo. E’ senz’altro ben recitato. Sono colti bene alcuni tratti della cultura occidentale, l’egoismo, il razzismo, il pregiudizio, la solitudine, la mancanza di comunicazione. Tolta la “morale” per cui le armi sono sempre negative, non riguarderei questo film proprio per la crudezza e il continuo susseguirsi di eventi sventurati.

Inception. Vien difficile sapere a questo punto quale sia la realtà. Dopo aver viaggiato nei sogni per 3 livelli, come in un videogioco, ed aver apportato delle modifiche, come si può dire che la realtà è tale? Bella la trovata della trottola che nel sogno non si ferma mai, invece nella realtà la trottola decide dove andremo a cadere… Come nella realtà c’è chi usa la nuova tecnologia a fin di bene , addirittura per amore, chi invece solo per il solito bieco fine dei soldi. E’ un film bello da vedere, proprio nel senso che il senso della vista ne rimarrà inebriato. E poi il concetto “Once an idea has taken hold of the brain it’s almost impossible to eradicate” che le idee possano cambiare il modo di pensare di un singolo, o di una massa, non è niente di nuovo, è alla base della pubblicità, dei bisogni indotti, finanche delle ideologie più ignobili, e purtroppo l’uomo potrebbe cercare modi sempre nuovi per condizionarci.

Il dubbio. Il dubbio ce lo abbiamo ancora noi dopo aver visto questo film. Mi ricordo che quando era uscito cavalcava l’onda degli scandali sui preti pedofili. Il film è abbastanza lento, fatto di piccoli indizi, piccole supposizioni, sermoni, piccole situazioni; il film regge sulla bravura degli attori. Alla fine sono due i dubbi che rimangono, il dubbio che il prete fosse onesto, aperto e amorevole, e il dubbio che la suora, che ha avuto esperienze secolari prima di abbracciare la veste,  non abbia più fede.

Dear Wendy. E’ un film surreale, ambientato in una piazza americana, delimitata tra la nuova miniera e la vecchia miniera, dove chi non è un minatore è un disadattato. I protagonisti sono gli adolescenti “disadattati” che affrontano le loro paure creando un clan “i Dandies” che professa la crescita umana tramite il possesso delle armi; una setta pacifista, le armi non devono assolutamente essere utilizzate; una serie di eventi, li riporterà al loro stadio iniziale: gli altri le armi le usano eccome, non sono per niente pacifisti, ti schiacciano. La prepotenza la fa da padrona, e da un gesto di compassione, l’accompagnare un’anziana nonna a prendere il caffè dalla vicina, ne nascerà una lotta dove i nostri avranno la peggio. Come dire: non c’è speranza alcuna di progredire socialmente. Il film ha una colonna sonora incalzante e i giovani protagonisti a mio avviso hanno recitato bene. Non è un capolavoro , ma sarebbe un peccato non guardarlo neanche una volta.

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One thought on “5 film

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