I tagli che non fanno rumore

è_é I tagli che non fanno rumore

Da lavoce.info, un'estratto dell'analisi dei tagli del governo a quei servizi, in teoria, intoccabili in una società che si definisce democratica.
Tagli passati inosservati…

I TAGLI

L’unico “successo” si è registrato per il non profit, con i fondi in parte ripristinati sul 5 per mille. Per il resto il panorama è desolante. A partire dal Fondo nazionale per le politiche sociali, un po’ il padre di tutti i fondi per il sociale, nato tre anni prima della legge 328/00 e quest’anno ridotto a 275 milioni di euro: erano più del triplo solo tre anni fa. E che dire del Fondo per la famiglia, passato dai 185 milioni dell’anno scorso a 51? Avrebbe dovuto dare le gambe al lungo elenco di propositi emerso nella Conferenza nazionale di Milano dell’8-10 novembre 2010: ora sappiamo che quelle intenzioni rimarranno in larga misura tali.

Principali fondi statali a carattere sociale (milioni di euro)

  2008 2009 2010 2011
Fondo nazionale politiche sociali 929,3 583,9 453,3 275
Fondo politiche per la famiglia 346,5 186 185,3 52,5
Fondo per la non autosufficienza 300 400 400 0
Fondo per le politiche giovanili 137,4 79,8 94,1 32,9
Fondo servizi per l’infanzia-Piano Nidi 100 100 0 0
Fondo sociale per l’affitto 205,6 161,1 143,8 33,5
Fondo per il servizio civile 299,6 171,4 170,3 113

Fonte: A. Misiani, Finanziaria 2011: fine delle politiche sociali? e legge di stabilità 2011.

Cresce poi il numero dei fondi letteralmente svuotati: dopo il Piano straordinario per i nidi è toccato al Fondo per la non autosufficienza. Altri, come quello per gli affitti, sono ridotti a una cifra simbolica: giovani coppie e famiglie in crisi potranno sperare quasi soltanto negli aiuti che Regioni e comuni, in ordine molto sparso, hanno deciso di mantenere. Mentre le riduzioni sul servizio civile rischiano di mortificare un’esperienza il cui valore è riconosciuto a livello europeo. Nel complesso, se nel 2008 per i principali fondi sociali lo stanziamento superava i due miliardi di euro, quest’anno siamo a meno di un quarto (vedi tabella).
E le prestazioni monetarie? I tagli colpiscono la rete dei servizi, il livello territoriale. Prestazioni gestite a livello nazionale, preponderanti in termini di spesa, non sono state minimamente sfiorate da alcuna ipotesi di riforma. Valga per tutti l’esempio dell’indennità di accompagnamento: una misura granitica per cui verranno spesi quest’anno tredici miliardi di euro. Tutti i servizi sociali dei comuni italiani costano la metà di questa sola misura: 6,6 miliardi nel 2008 secondo l’Istat.
Il messaggio che il governo manda è esplicito: ci disimpegniamo dal welfare dei servizi, mentre manteniamo salda la gestione del welfare monetario, quello che riguarda i vari assegni familiari, per l’assistenza e l’invalidità. Un insieme di misure ingessate, poco efficienti e perequative, che assorbono i quattro quinti della nostra spesa sociale.


(Continua a leggere sul sito lavoce.info, articolo di Sergio Pasquinelli del 10.02.2011)

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7 thoughts on “I tagli che non fanno rumore

  1. io o una bambina che versa in totale stato vegetativi da 11 anni viviamo in un misero e ladro comune che si chiama mazara del vallo tp facciamo ognj giono enermi sacrifici con mia moglie rinuncianto a tutto pur regalandogli un giorno in piu a mia figlia. non ci aiuta nessuno !!!!!!!!!!!! mi chiedo uno stato una regione un comune che non si preoccupa della salute e delle necessita preimarie dei cittadine allora che ci servono questi enti che non fanno altro a taglieggiare i cittadini al punto di regredire la società, l'importante che loro godono nella piu sfavillante e megalomene richezza alle spalle di gente che lavora onestamente, a mio avviso la politica e tutti questi organi non sono altro che l'arte di fottere il prossimo, non ci servono e un enorme debito pubblico che grava su noi stessi!!!

  2. io o una bambina che versa in totale stato vegetativi da 11 anni viviamo
    in un misero e ladro comune che si chiama mazara del vallo tp facciamo ognj
    giono enermi sacrifici con mia moglie rinuncianto a tutto pur regalandogli un
    giorno in piu a mia figlia. non ci aiuta nessuno !!!!!!!!!!!! mi chiedo uno
    stato una regione un comune che non si preoccupa della salute e delle necessita
    preimarie dei cittadine allora che ci servono questi enti che non fanno altro a
    taglieggiare i cittadini al punto di regredire la società,
    l'importante che loro godono nella piu sfavillante e megalomene richezza
    alle spalle di gente che lavora onestamente, a mio avviso la politica e tutti
    questi organi non sono altro che l'arte di fottere il prossimo, non ci
    servono e un enorme debito pubblico che grava su noi
    stessi!!!

  3. siamo rattristati per il menefreghismo delle istituzioni di cui siete vittime, noi non possiamo far altro che cercare di diffondere certe notizie per cercare di migliorare la nostra società.
    Ma è difficile, la gente spesso non vuol "sentire".

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