MTB Ferrara Pontelagoscuro

MTB Ferrara-Pontelagoscuro

L’Orto Botanico di Ferrara ci conquista con i suoi colori, molte piante sono in fiore e ci divertiamo a cercare le piante che ci piacciono di più, ad impararne i nomi e a riconoscerne di nuove.

Proseguiamo questo giro dal centro di Ferrara percorrendo l’antico Viale degli Angeli, che ora si chiama Corso Ercole I d’Este, una delle più belle e caratteristiche vie d’Europa. Si differenzia dalle vie della parte Medioevale della città oltre che per la larghezza, anche per l’inserimento in una rete viaria ortogonale, parte portante dell’Addizione Erculea. Inoltre vi si affacciano dei bellissimi palazzi, tra i quali il Palazzo dei Diamanti, e c’è anche uno degli ingressi al Parco Massari. E’ anche un luogo del cinema di Vittorio De Sica e di Michelangelo Antonioni.

Si costeggiano le mura e la ciclabile inizia in prossimità del Parco Urbano G. Bassani, che sarà in seguito il nostro amato punto di arrivo. Poi la ciclabile prosegue costeggiando il campeggio comunale (dove abbiamo dormito un paio di volte gli scorsi anni trovandoci bene), e poi , qui su ciclabile in sede propria si arriva costeggiando campi coltivati, frutteti, fino a Francolino dove si sale sull’argine del Po.

Noi ci dirigiamo tenendo il Po alla nostra destra, e dopo poco raggiungiamo l’Oasi Isola Bianca. Visto che non ha piovuto ci addentriamo nella golena del Po di fronte all’isola a spiare, con il binocolo, la fauna. Ci vorrebbe uno sgabello e molto, molto più tempo. E’ comunque suggestivo stare in mezzo ad alberi altissimi, sapendo che quando il Po è in piena tutta quella parte di terreno è allagata!

Proseguiamo verso Pontelagoscuro; in questo tratto la ciclabile Destra Po è interrotta, e dobbiamo fare una deviazione sulla strada (speriamo che terminino presto i lavori della ciclabile); arrivati a destinazione ci fermiamo davanti al Teatro Julio Cortazar ed ammiriamo il Murales che rappresenta la storia della cittadina, che fu completamente rasa al suolo nel 1944 e ricostruita, ma distante da dov’era prima (un po’ come L’Aquila dopo il terremoto…). La città da centro del commercio ed attività in prossimità del Po diventa quasi periferia di Ferrara, è snaturata dalla ricostruzione. Rimangono solo pochi resti nascosti del bombardamento.

Rientriamo a Ferrara percorrendo le numerose piste ciclabili di Pontelagoscuro, ed arriviamo al Parco Urbano dove ci godiamo il bel tempo all’ombra di un bell’albero, sdraiati su un’erbetta fantastica, per essere precisi sul nostro bel plaid!

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