l'arte di correre murakami haruki

>_>  "L’arte di correre" Murakami Haruki

More about L'arte di correre
Il libro è una biografia parziale dell’autore che si racconta in “una specie di diario incentrato sull’azione di correre”. Praticamente, facendo una metafora idiota che mi è venuta in mente in questo momento, è come se scegliesse il suo gusto preferito dalle vaschette di gelato di diverse marche e lo elogiasse o criticasse. Questo approccio mi piace, perchè, anche chi non condivide questa passione per la corsa, può leggere benissimo il libro e mettersi nei panni dell’autore pensando al proprio hobby preferito, quella/e attività (non il lavoro!!) a cui ci dedichiamo con passione, a volte con risultati alterni, ma sempre esprimendo noi stessi.

Nei primi capitoli l’autore si mette in gioco, raccontando le parti del suo carattere non note al suo pubblico di lettori, mettendo a nudo i suoi difetti, cosa rara in un mondo dove ci si auto-elogia in continuazione (vorrei dire che il suo libro L’uccello che girava le viti del mondo è uno dei più belli io che abbia letto). Questo ce lo rende più umano e vicino, anche quando si descrive come solitario. Ad un certo punto descrive come le proprie scelte a volte causano sofferenze emotive, e penso che sia qualcosa che abbiamo provato tutti, perdendo a volte delle amicizie; solo che noi non sappiamo esprimere bene le nostre emozioni su carta come fà lui, quando scrive “le ferite spirituali non rimarginate sono il prezzo che gli esseri umani devono pagare per la propria indipendenza”; condivido pienamente.

E’ anche curioso capire dove corre l’autore, tra i vari posti citati vorrei proprio vedere la costa nord di Kauai, nell’arcipelago delle Hawaii dove “in estate il tempo è relativamente buono”, oppure a Tokyo, o lungo il fiume Charles a Cambridge. Ma il luogo che proprio vorrei vedere è il giro del lago Saroma nell’Hokkaido, “passando per il parco floreale di Wakka, una grande riserva naturale in riva al mare” (dove ha corso una gara di 100km!!).

Anche sulla corsa i suoi consigli sono molto semplici “i muscoli, come tutti gli esseri viventi, possibilmente vorrebbero vivere senza faticare troppo quindi, se non vengono caricati di un fardello si rilassano”, e non fà sfoggio di tabelle di allenamento o di argomentazioni che potrebbero rendere il libro illeggibile.

Nell’ultima parte del libro l’autore riflette anche sul rendimento fisico in base all’età (il libro è del 2007 e lui è nato nel 1949), comunque, non ha intenzione di camminare!

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...