>_> "Il tallone di ferro" Jack London

Libro molto interessante ed istruttivo.

Mentre lo leggevo ho potuto constatare parecchi meccanismi psicologici, politici ed economici che sono ancora validissimi per il mondo di oggi nonostante sia stato scritto ben 101 anni fa’!
Vi ritrovo corrispondenze con le notizie del telegiornale, i metodi usati dai nostri politici per farsi pubblicità o per raggiungere il consenso sono in alcuni casi descritti nel libro di Jack London, nonchè le varie connivenze tra Chiesa e potere politico. Davvero folgorante!
In fin dei conti si potrebbe dire che tutto il mondo è paese e che l’uomo non è molto cambiano in tutti questi anni: cerca sempre di raggiungere potere e ricchezza anche a danno dai propri simili.

La prima parte del libro sembra quasi un esercizio di stile in cui l’autore attraverso i dialoghi ed i discorsi del protagonista assoluto, Ernest Everhard, descrive ogni aspetto del socialismo attraverso esempi, rimandi ad articoli del tempo,… in un linguaggio semplice, incisivo e diretto che non mancherà di colpire il lettore.
Mentre la parte restante del libro è leggermente meno meno efficace e si trasforma quasi in un romanzo d’azione in cui Everhard farà quasi da voce narrante (che introduce ed analizza gli avvenimenti) agli eventi mondiali che delineeranno il destino della società mondiale.

Interessantissima la lettura della Prefazione ad opera di Goffredo Fofi. Mi capita raramente di leggerle, ma in questo caso mi è servito per capire qualcosa in più dell’autore del libro, dei suoi pensieri (contorti), la sua vita e, quindi, delle sue contraddizioni. Oserei dire che la sua mente è piuttosto "malata" dato che la sua concezione di vita passa tranquillamente da un estremo all’altro, e di sicuro nel farlo non vi è un miglioramento.

Alcune citazioni prese a caso dal libro:

In verità, Ernest li aveva scossi stendendo le mani verso i loro portafogli, quelle mani che, ai loro occhi, rappresentavano gli artigli di un milione e mezzo di rivoluzionari

"O sorelle e fratelli, in questo modo di agire trovo la soluzione di tutte le difficoltà. Non mi rendevo conto dell’utilità delle carrozze. Ora so. Sono fatte per trasportare i deboli, gli ammalati e i vecchi, non per rendere onore a quelli che hanno perduto persino il senso della vergogna. Non sapevo perché i palazzi fossero costruiti, ma oggi l’ho scoperto: le residenze ecclesiastiche dovrebbero essere convertite in ospedali e asili per chi è caduto lungo la via, e che sta per morirvi"

"Cristo disse al giovane ricco di vendere tutto ciò che possedeva", disse Ernest, con amarezza. "Il vescovo ha obbedito al comando, ed è stato rinchiuso in un manicomio. I tempi sono cambiati dall’epoca di Cristo! Oggi il ricco che dà tutto al povero è un pazzo. Non ci sono dubbi al riguardo. E’ il verdetto della società"

A ques’indirizzo troverete tutto il libro in html, ma ve ne consiglio l’acquisto.
Mi raccomando è un classico che deve essere letto.

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