è_é Treni in ritardo, soppressioni, annunci inesistenti: viaggiatori presi in giro.

Ultimamente Trenitalia le sta provando tutte per turbare i sonni dei pendolari Milanesi, questi sono solo alcune delle dolenti note che ho riscontrato (sulla mia pelle) nelle ultime 2 settimane.

1) Venerdì 3 Luglio, insieme ad amici, dovevamo prendere il treno S5 per Varese delle 20.32 da Milano Porta Garibaldi Passante ma Trenitalia ha deciso di alleviarci la sofferenza e di non far passare il treno.
Senza dar nessun comunicato alle centinaia di persone che erano in banchina e raccolte davanti ai cartelloni. Nessuno ad informare la clientela dei ritardi e/o delle soppressioni: zero assoluto. Solo un altro pendolare ci accenna ad un guasto in Certosa e da altri pendolari sentiamo che i treni soppressi forse sono 2,3… Io purtroppo posso testimoniare solo per il mio, e tanto mi basta…
Cartelloni completamente inutili dato che riportano l’orario dei treni dalle 20.02 (S5 per Varese), che comunque non passa, dato che il primo treno segnalato in banchina è un S2 per Mariano Comense delle 20.39.

Alle 20.40 decidiamo di andare nella stazione di superficie per cercar di aver più fortuna con quei treni.
Era in partenza un treno per Varese in ritardo di 10/20′ (in aumento), ma un annuncio ci avvisa della partenza di un treno diretto per Arona delle 20.47 (in ritardo di… svariati minuti). Dato che, in teoria, passa sempre per Certosa e che se il mega direttore della stazione (ricordiamo di Milano Porta Garibaldi) vuole può farci arrivare a casa facendolo fermare in tutte le stazioni. Ci rechiamo al binario ma non c’è nessun addetto Trenitalia, solo in lontananza si ode un fischio che preannuncia la partenza ed una voce dall’altoparlante ci dice che ferma da Legnano in poi. Decidiamo (controvoglia) di salire, con il pensiero a quando saremo giunti a Legnano, stazione in cui dovremo scendere e riprendere il primo treno disponibile nel senso opposto (se Trenitalia vuole), in modo da raggiungere Parabiago. Arriviamo a Legnano ed attendiamo una decina di minuti, quindi arriva il sospirato treno che ci porterà a casa…

Capisco che il personale costa, ma perchè non informare l’utente finale sui problemi e delle possibili soluzioni alternative? Nemmeno i tabelloni luminosi funzionavano: son tanto belli e carini ma inutili se non contengono le informazioni che servono ai pendolari!

Dei tanti treni poi che dovevano passare, almeno 3 in 1h, quanti ne sono realmente partiti?

E perchè un treno diretto per Arona ed un altro per Varese possono passare mentre i treni locali no?

Tutte domande che saranno liquidate con un "Ci scusiamo per il disagio".

2) Nel giro di 2 settimane abbiamo avuto ritardi al mattino di almeno 20 e 25′, del treno S5 per Pioltello n. 23009 delle 7.57 a Parabiago, uno il 24 giugno. E con una modifica della stazione d’arrivo a Milano Porta Garibaldi Superficie, con immensa gioia per tutti i pendolari che devono proseguire sulla tratta del passante. Forse solo perchè il ritardo treni in questo caso ha un impatto minore ai fini dello sconto mensile per gli abbonati?

3) Passiamo ad un altra goccia che ha fatto traboccare un altro vaso.

E’ almeno da venerdì 19 giugno 2009 che al mattino i treni sono di dimensioni ridotte, i primi tempi di 4 carrozze negli ultimi giorni di 5.
Eppure andando sul sito della linea S5 ecco cosa leggo:

Linea S5 Dal 28 giugno al 30 agosto 2009 Per interventi di manutenzione straordinaria ai treni S5 si è predisposto un programma atto a garantire, nelle ore di punta, convogli di almeno 5 vetture. …
(fonte LineaS5)

Perchè i disservizi sono iniziati ben 9 giorni prima di quanto stabilito?
Fermo restando che non si possono far viaggiare migliaia di pendolari in un treno di 4-5 carrozze quando con treni da 8 carrozze si era in piedi nei corridoi! La gente riesce ogni giorno a sfruttare ogni spazio per poter salire ma ci si può anche far male! Provate a mettere 10 politici in un auto blu usciranno dello stesso colore!
Ed infatti, con viaggi simili: tutti appiccicati, in equilibrio precario e sballottati dagli scambi (40, 50 persone nello spazio di un ripostiglio non sono uno scherzo), non è inusuale trovare qualche pendolare che non sta bene e sviene.
Le nostre voci devono essere ascoltate prima che succedano incidenti ben più gravi! Altrimenti si è solo complici.

4) Inoltre riagganciandomi ad un fatto che mi è accaduto di recente, trovo ridicolo che Trenitalia si faccia vanto della propria carta dei servizi e poi non la rispetti.
Ho consegnato un reclamo il 24/10/2008 ed hanno risposto ben 8 (otto) mesi dopo! quando sulla carta c’è scritto che rispondono in modo "preciso e tempestivo, comunque, non oltre 30 giorni"

5) Aria condizionata, banale ma quando fuori ci sono 35°C è inutile, nocivo, dispendioso nonchè è uno spreco tenere l’aria condizionata a 22°C (con un FS tanto attenta ai costi poi è una situazione ridicola). Possibile che nel 2009 non si riesca a mettere un termostato?

Io non so più a chi appellarmi, a mio modestissimo parere ormai vige la più completa anarchia ed i comuni, la provincia, la regione, lo stato sono organi assenti o ciechi davanti ai continui appelli dei pendolari.

E non dite che i pendolari non vi avvisano!

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