Grizzly man (regia di Werner Herzog _ 2005 _ 103′ _ Documentario)

Film/documentario più volte paragonato a "Into the wild", per cui abbiam deciso di recuperare il film per farci un idea nostra su quale dei due (ce l’ha più lungo 8P) è meglio.

Anche in questa pellicola, il regista Werner Herzog porta sul grande schermo una storia vera, Timothy Treadwell (attenzione agli spoiler) infatti divenne un noto (in America) ambientalista la cui missione era quella di informare il mondo del bracconaggio a danno degli orsi Grizzly e di divulgar le sue scoperte e conoscenze, dovute alla sua vita a stretto contatto con gli animali, anche ai giovani alunni delle scuole.

Il film è completamente sottotitolato ed a mio parere senza un vero motivo, capisco che non si voglia doppiare il protagonista per riportare quanto più fedelmente la sua storia e le sue emozioni, scelta che ci permette di capirne meglio la psicologia (complicata); ma non comprendo il motivo per cui non è stata doppiata la voce narrante di Herzog che non mi pare sia particolarmente espressiva o efficace, ma anzi…
Un aspetto negativo del film è che, a mio parere, alcune scene sono un po’ troppo costruite ed artefatte (sicuramente mi sbaglierò), quando ad esempio intervista alcune persone che durante la vida di Timothy gli erano state accanto, chi per un motivo o per un altro. C’è da dire che anche l’esploratore fa del suo meglio, infatti, durante la visione ci vien detto che può arrivare addirittura a ripetere la stessa scena anche 15 (!) volte prima di continuare.

Il bello del film è che mette a nudo molti degli aspetti del carattere e delle emozioni del protagonista, con pregi e difetti, dall’essere meticoloso nel suo lavoro, al fatto che non nega di aver avuto un passato piuttosto "burrascoso". In pratica, viene dipinto come un uomo che ha vissuto molti eccessi e che stava per buttar via la sua vita ma che di punto in bianco decide di cambiare e di dedicarsi a qualcosa che possa renderlo migliore e che gli dia felicità.
Le pellicola pecca da un altro punto di vista però, non ci mostra in che modo il protagonista lotta per la sopravvvivenza degli orsi, certo fa divulgazione, va nelle scuole e nelle trasmissioni per far sapere alle persone del problema dei bracconieri, però sembra esserci dell’altro ce non viene detto.

Nel complesso un buon film, di sicuro non è paragonabile a "Into the wild" dato che si tratta di due genere piuttosto distinti, però il fatto che il 70% dei filmati siano presi da un archivio di 100 ore di filmato che il protagonista ha lasciato è di sicuro interesse, anche per vedere con i nostri occhi che nonostante tutto riesce nel suo intento, anche quando solo all’interno della sua tenda riesce a far giocare dei cuccioli di volpe o quando in una successiva ripresa si vede una volpe che si lascia accarezzare per un po’ quasi fosse diventata l’animale domestico di Timothy!

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...