L’ultimo uomo della terra (regia di Ubaldo Ragona _ 1964 _ 86′ _ Horror)

In previsione della prossima pellicola che vedremo al cinema ci siamo avventurati nella prima trasposizione del libro "Io sono leggenda" di Richard Matheson, uscita nelle sale ben 44 anni fa e Italiana! 8-o.
Non avendo letto il libro baso le mie impressioni solo su quanto visto. Se il film voleva essere un horror al giorno d’oggi siamo abituati a peggio (o meglio, dipende dal punto di vista), sicuramente per l’epoca dev’essere stata tutta un’altra cosa dato che è stato un capostipite di un certo tipo di horror, infatti, gli zombie di Romero sono arrivati ben 4 anni dopo… e la casa assediata fa praticamente pensare alle stesse scene dei due film.
Ma forse le vere intenzioni del film erano quelle di far riflettere sulla labilità della condizione umana e alla repentineità con cui possono manifestarsi certi cambiamenti (vedi ad esempio l’inversione dei ruoli). Infatti, nonostante la vita di Morgan (Vincent Price) prosegua "stancamente", senza affetto e senza uno scopo per ben 3 anni (in cui è praticamente "ultimo uomo"), senza che nulla cambi radicalmente la sua vita nonostante la situazione sia un costante stress per il protagonista che rischia ogni giorno la pazzia; alla fine si troverà completamente sopraffatto da susseguirsi degli eventi, suo malgrado. E di chi sarà la colpa se non da alcune persone a lui molto simili? ironico o allucinante.
Peròi una cosa sinceramente non riesco a capire ed è perchè nel film si continua a parlare di vampiri quando in realtà il comportamentp è tipicamente zombesco (a parte i rimedi che sono propri dei vampiri), e la cosa mi incuriosisce dato che mi sembra palese.

Apprezzabili gli intenti ma non mi sono piaciute nemmeno le interpretazioni degli attori (forse si salva il cane…), anche se è praticamente un one man show, le ho trovate piuttosto approssimative, per non dire ridicole quando entravano in scena gli zombie.
La visione rimane consigliata dato il 7.0 preso su imdb, che per un horror non è affatto male.

Aggiornamento 8 febbraio 2008: ieri ho visto il film di "Io sono leggenda" con Will Smith e devo dire che devo rivalutare questo lavoro di Ragona in modo abbastanza netto, molto più psicologico ed interessante della porcheria Hollywoodiana.

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One thought on “

  1. infatti vedendoli entrambi non giudichiamo più il primo x gli effetti speciali ma per il contenuto e le emozioni che ti sa trasmettere, l’angoscia di essere soli e di dare un significato alla propria vita comunque

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