Into the wild (regia di Sean Penn _ 2007 _ 148′ _ Drammatico)

Struggente capolavoro. Ripensare al film può far male 8-/
La storia (attenzione agli spoiler, è una fatto realmente accaduto) parla di Christopher McCandless che al termine del college decide di lasciare tutto e partire per un lungo viaggio verso la sua più grande passione l’Alaska lontano, quindi, dalla società ipocrita, dalle false illusioni di benessere e felicità imposta, ma soprattutto da dei genitori troppo legati a dei falsi valori (per non dire altro).

Si ritroverà completamente solo ed in perfetta sintonia con le terre selvagge, in costante contatto fisico con la natura, quasi a volersi depurare dagli effetti negativi che la società "cattiva" ha sulle persone, rendendole deboli ma feroci con il prossimo per scopi spesso futili ("Perchè quando hai più di quello che pensi, hai bisogno di più spazio").
Già dalle prime immagini del film si intuiscono le dimensioni e l’intensità delle emozioni a cui si sarà sottoposti; per una persona particolarmente sensibile verso la natura, come il protagonista che cita Lord Byron con "Non amo di meno gli uomini. Ma di più la natura" (Childe Harold’s Pilgrimage (1812-1818), canto IV, st. 178), vi saranno veri e propri "tuffi al cuore" per via dei paesaggi incontaminati e della natura più selvaggia.
Il protagonista, interpretato da un ottimo Emilie Hirsch (impressionante la somiglianza con il vero Christopher), sembra a prima vista il solito ragazzino viziato della borghesia e finto anti-conformista, ogni aspetto del suo carattere prenderà però forma scena dopo scena, grazie anche agli incontri che farà lungo il suo cammino, e che aiuteranno così il giovane nella sua "seconda adolescenza" permettendogli di raggiungere una sua saggezza.
Buona prova anche per Vince Vaughn (Wayne Westerberg nel film) che di norma usa le solite 3/4 espressioni ma che in questo film riesce a calarsi nella parte ed a rendere interessante il suo personaggio, nonostante sia poco più di un cameo.

Il fatto che il capolavoro di Sean Penn non sia tra le nomination all’Oscar come miglior film mi è incomprensibile, inoltre se aggiungiamo anche che è stato esluso un altro capolavoro come "La promessa dell’assassino" la cosa inizia un po’ suonarmi strana…
Non potete assolutamente perdervelo, ricordatevi solo di portare i fazzolettini… mai spesi meglio.

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