Bianco e nero (regia di Cristina Comencini _ 2008 _ 100′ _ drammatico)

Pellicola forse un po’ troppo pretenziosa e troppo legati ai luoghi comuni sul razzismo tra bianchi e neri.
All’interno del film però si possono apprezzare momenti molto belli e reali come la classica festa di compleanno delle classi benestanti: con la cameriera (in questo caso nera) e la montagna di dolci, dolciumi che fanno molto "status symbol" di un benessere dovuto per lo più al consumismo e/o allo "sfruttamento" del lavoro altrui. Memorabile la scena in cui il nonno "orco" scaccia (a parole) il bambino festante diretto verso il suo studio (deja-vu).
Ambra risulta un po’ troppo rigida anche forse per via di un copione un po’ ripetitivo, profondo e con (troppe) pecche; purtroppo anche Fabio Volo non mi ha impressionato più di molto, certo il suo personaggio è forse quello meglio tratteggiato ma non ci sono veri e propri spunti nella recitazione che lo fanno apprezzare, più che balbettare, essere imbarazzato e non mostra.

Il film però ha troppi problemi di continuità ed a mio parere la rivelazione del tradimento è un po’ troppo forzata, come in fin dei conti, non si capisce come mai una bellezza come Aïssa Maïga riesca ad innamorarsi del protagonista.
Nonostante tutto, però non mi sento di bocciar il film… strano.

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