Jarhead (regia di Sam Mendes _ 2005_ 123′ _ guerra)

Il film narra la storia di un giovane soldato americano, dal suo addestramento, alla sua partecipazione alla prima guerra del Golfo.

Si accenna appena alla sua vita familiare, adolescenza in una famiglia difficile, ed una ragazza che.. in tutte le foto indossa una divisa; l’addestramento militare è alla full metal jacket, film dal quale il regista preleva pari pari molte scene, in parte come omaggio, in parte per iniziare ad infondere l’idea portante del film che le guerre sono tutte uguali. A parte la scena in cui un compagno di addestramento spaventato viene ucciso in addestramento dal "fuoco amico", scena premonitoria, questa parte del film è un po’ fredda e scontata.

La seconda parte del film inizia con lo sbarco nel deserto;  l’attesa di poter finalmente combattere è infinita in un deserto caldissimo; la guerra  sarà alla fine una guerra delle armi più potenti di un tiratore scelto; quando ci sono le bombe intelligenti l’impotenza è del singolo soldato che si trova frustrato non potendo fare l’ unica cosa per cui è stato addestrato, quell’unica azione che potrebbe dare un senso alla sua permanenza in una zona di guerra, ovvero, sparare un colpo, uccidere un nemico.

L’addestramento, questo non è mostrato a fondo, è un lavaggio del cervello; solo in questo modo si può convincere un giovane ad impugnare il fucile per uccidere un altro essere umano, un’azione contro natura; quando il cervello è così danneggiato da accettare questa nuova missione nella vita, quando essere fuori di testa è la normalità per chi combatte per il paese (e questa è una forte denuncia da parte del regista che si schiera chiaramente contro la guerra), tornare alla vita di tutti i giorni è impossibile. La guerra ha interrotto tutti i rapporti umani preesistenti, un po’ per l’assenza fisica, un po’ per quella spirituale; quando finisce la guerra per il soldato la vita non ha più senso perchè è incapace di dimenticare gli orrori. Quando per un essere umano diventa normale parlare con dei corpi carbonizzati, volerci dormire insieme, vedere i propri compagni morire per via di una batteria scarica, non c’è una cura per questi danni subiti.

In questo film ci sono poche scene di combattimento, e non a caso, i pochi colpi sparati, i pochi morti che si vedono, sono causati dal "fuoco amico", altra fortissima denuncia. Inoltre si specifica come questa sia una guerra privata al solo scopo di proteggere i pozzi di petrolio, una guerra che non c’entra niente con la libertà dei popoli e con la democrazia.

Nonostante gli argomenti trattati  il film non ingrana del tutto; alcune scene sono stereotipi e manca il calore umano. Prima di questo film almeno altri due film han parlato di questa guerra così vicina a noi, il coraggio della verità  , e three kings.

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