la sposa cadavere (regia di Tim Burton _ 2005 _ 75′ _ animazione)

Il film contiene alcune buone idee ma nel complesso lo trovo deludente.

Il film si divide tra vita e morte che costituiscono due mondi separati, la vita sopra la superficie terrestre, e la morte, come si vuole tradizionalmente, sotto la crosta terrestre; la particolarità è che mentre la vita è triste, legata a formalità che legano i personaggi al loro ruolo, ovvero che cercano di fare la cosa giusta (secondo la società), di mantenere il loro status economico o di prestigio e di migliorarlo, di obbedire ai genitori, ecc. il mondo dei morti è allegro, pieno di colori e di vita, quella vita che tutti rimpiangono, bella o brutta che sia stata, e si godono quanto c’è di bello, la musica, il ballo, il bere (anche se da morti… è solo un gesto!)

Belli i cadaveri presentati nei diversi stadi della decomposizione, amici vermi compresi! è un bel modo di esorcizzare la morte, soprattutto quando un protagonista dice "vogliono venire tutti qui!"

La storia è un po’ carente, due giovani promessi sposi si piacciono, ed alla fine si sposeranno, ma.. li ho trovati un po’ senza carattere come adolescenti, mi è sembrato inverosimile che nessuno combatta per il proprio amore!

La sposa cadavere anch’ella è imprigionata nel suo ruolo di sposa abbandonata e uccisa, senza che il suo sogno si realizzasse, e vuole a tutti i costi riviverlo, ed approfitta di un momento propizio per accaparrarsi lo sposo, Victor;
inizialmente lo vuole a tutti i costi, ma poi quando capisce cosa sono i sentimenti e il rispetto, lo libera da questo vincolo e conscia che ognuno ha il suo destino, lo lascia vivere, perchè lei ha già vissuto la sua occasione;

Mi son piaciute le parti introduttive cantate (anche se probabilmente in lingua originale forse c’erano più rime e chissà, magari anche la melodia era leggermente migliore); mi  è piaciuta la scena dell’incontro dei vivi con i morti,
che dopo che un bimbo dà il la riconoscendo il nonno, tutti si riuniscono per un momento in un abbraccio apparentemente impossibile; tutti tranne chi non vuol confondere la propria vita con quella degli altri ed ostinatamente continua a vivere nell’egoismo, ovvero i genitori di Victoria, che oltre a darla sposa per fare cassa, si ostinano a non volersi mischiare con la "gente" che con loro non dovrebbe aver nulla a che fare.

La delusione nasce dal fatto che le azioni dei personaggi non sono riconducibili al loro carattere, o a delle decisioni, non si riesce a capire la loro formazione e la loro psicologia; inoltre non sono molto "vivi"; forse era voluto, mostrare come si è remissivi di fronte a regole imposte, ci si adatta ad una vita grigia, ma il mondo non è proprio così per fortuna; anche come favola, il film non rientra in questo genere,  in un certo senso non è nè carne nè "big" fish (che non mi era piaciuto).

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