BELGIO 4-OTT-2005

BRUGGE
Ci svegliamo la mattina pregando che ci sia bel tempo e siamo stati accontentati proprio il giorno in cui dovevamo andare alla nostra meta più bella; arriviamo a Brugge, dall’autostrada si arriva direttamente in un parcheggio del centro, posto sotto la piazza della stazione, la città è tutta da visitare a piedi (o in bici, o a cavallo, o in barca, fate voi); La prima cosa che vediamo è una fontana molto particolare, con delle statue di dimensioni umane, molto .. lascive? Abbiamo notato fontane dappertutto in Belgio, soprattutto con al loro interno rappresentazioni di esseri umani; fontane e case con i gradini all’entrata che mi hanno ricordato il sud Italia. Percorriamo Brugge in tutte le sue viette, e vediamo proprio tutti i suoi monumenti, in questo momento mi è difficile ricostruire il percorso esatto, posso dire soltanto che le due piazze (o nuclei) medioevali, Burg e Markt con i loro palazzi, torri, cattedrali, sono uno spettacolo unico; la città è canalizzata e abbiamo fatto il tour della città in barca ed è stato bello, abbiamo scattato delle foto bellissime della città ed abbiamo avuto una visuale unica di molte opere architettoniche o d’arte (premetto che non ci capisco molto, ma mi son piaciute); la nostra guida Inglese era molto spiritosa ma non capivamo tutto; in ogni caso in una bella giornata è un giro imperdibile.
Tappa birro-gastronomica è stata De Halve Maan Brouwerij, dove fanno la Brugse Zot, era la nostra prima Zot e ci è piaciuta subito, una birra ad alta fermentazione con malto, luppolo e lievito (traduco letteralmente dal sito di Brugge ma mi sembrano ingredienti presenti in tutte le birre), mediamente corposa, colore ambrato chiaro, piuttosto dolce, si beve bene, e ce ne siamo portate anche in Italia per averne una conferma da sobri. Annesso al birrificio c’è anche il ristorante dove, oltre a bere la Zot, si possono assaporare specialità delle Fiandre; penso di essermi dedicata al… formaggio (Lauw geitenkaaje) con molta soddisfazione! buoni anche i dolci (crepes= pannenkoek suiker; e Chocolademousse); Akiro ha preso Assortiment hoeve (dovrebbe essere affettati misti se non ricordo male); non ce ne saremmo più andati!!
Per smaltire ci facciamo un’altra passeggiata; passiamo dal ponte rosso (Barge Bridge) esempio di architettura asimmetrica, ha una forma che potresti scalare; da questo ponte si accede al parco Minnewater Park, dove abbiamo visto degli uccelli grandi particolarissimi, che ancora non abbiamo ben identificato; comunque è una città in cui mi piacerebbe tornare e rifare ancora le stesse cose, è bellissima;

ROESELARE
Siamo andati a Roeselare perchè volevamo assaggiare la Rodenbach, ma lo stabilimento era chiuso, e la birreria che ci avevano consigliato (the Zalm) ha chiuso verso le 18.00; poco male; andiamo a caccia di un albergo e, su consiglio di una parrucchiera, ne troviamo uno davvero originale, l’Hotel De Bonte Os & Tower camera 23 se non mi sbaglio; specifico la camera perchè era un appartamentino tutto decorato da artisti locali; c’era la stanza degli orologi, in quella dove abbiamo dormito noi c’erano altre due "persone" che dormivano attaccate al muro! c’era la stanza delle chiavi, la storia è lunga da raccontare; un coniglio viene ucciso da due cacciatori e un elfo uccide i cacciatori, però essi saranno resuscitati da una donna (e qui simboli fallici ovunque, comprese due Os in calore); è costicchiato (EUR 125,00 la stanza) ma ne è valsa la pena; i proprietari sono gentilissimi ed hanno un cane troppo pazzerello che corre lateralmente!! tra le altre cose noi non abbiamo avuto modo di provare ma ci hanno riferito che la cucina da loro è molto buona ed è cucina tipica del luogo; il centro di Roeselare finisce subito; unica costruzione degna di nota è la chiesa di San Michele, per il resto sembra una città finta, ci sono negozi (chiusi questa sera), non ci sono abitazioni, non c’è nessuno in giro, un luogo stranissimo; ci facciamo un aperitivo in un bar e assaggiamo la Rodenbach, che sa di mosto d’uva, un po’ dura da mandar giù; cerchiamo un posto dove mangiare e troviamo la Brasserie Maxim’s (Grote Markt 8 – 8800 Roeselare) dove impariamo il significato di Petit Restaurant, ovvero mangi, magari non c’è proprio la cucina, comunque senza spender troppo ti danno il tuo piatto onesto (toast=croque, omelette, per esempio) e non vai in fallimento, inoltre la selezione delle birre è sempre buona, siamo in Belgio!! La serata è lunga e ci infiliamo in un pub tradizionale dove avevamo promesso di tornare (eravamo passati per mangiare ma non ne facevano); ci sediamo, la serata è giusta; il titolare non mastica molto l’Inglese, ma due suoi amici ci spiegano bene le birre e ci aiutano a scegliere; ci aiutano così bene che ne beviamo, tutte diverse, un numero imprecisato; tra le serate dedicate alla birra è stata forse la migliore per l’atmosfera che si è creata; non ricordo il nome del pub, comunque è in ZuidStraat 7, è piccolo ma accogliente, perlomeno per noi questa sera; ci siamo divertiti e siamo tornati storti, a piedi, in albergo, attraversando la città irrealmente deserta all’1:00 di notte.

Brugge
foto di Brugge
De Halve Maan
Rodenbach
Roeselare
Hotel De Bonte Os

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