OKTOBERFEST 2005

Che bordello! era la prima volta che andavo ma prima di vederla coi miei occhi non avevo mica capito com’è! partiamo in pullman venerdì sera, un viaggio tranquillo, forse con troppe pause, un paio di ragazzi si fanno di coca (con mia disapprovazione, ma non glielo dico) ed il nostro amico che beve l’acqua degli altri di nascosto (che schifo!!! e questo glielo dico); ci si studia e ci sono i "compatibili" e gli "incompatibili"

 Arriviamo con calma sabato mattina in Germania (passando dall’Austria?!?!) prima tappa una specie di autogrill, dove, alla modica cifra di EUR 0,50 ho potuto far la pipì (che ancora aveva un colore umano) in un water super tecnologico dove l’asse per disinfettarsi ruotava attorno allo spruzzo di disinfettante… bello; arriviamo davanti all’ostello (prenotato da febbraio dagli organizzatori del pullman) e prendiamo possesso della camera (non mi ricordo quasi più com’era) e ci avviamo a piedi verso l’internet point; per strada ci compriamo delle fette di torta per una colazione al volo; l’internet point è proprio economico (sabato mattina 1 h costa EUR 1,60 ma la tariffa varia a seconda degli orari), un cappuccino, un po’ di hattrick, i messaggini alla famiglia e siamo pronti per infilarci all’Oktoberfest.

Arriviamo in un gigantesco luna park pieno di gente, e con degli immensi padiglioni delle birre, dato l’orario (circa le 12.00) cerchiamo posto all’aperto e lo troviamo; qui incontriamo i personaggi più vari; una coppia di anziani, lei con i capelli viola, lui che ci rimprovera perchè non puliamo il coltello prima di mangiare… il tutto in.. tedesco! poi due fratelli e un amico, sempre tedeschi, che riescono a farsi cacciare via "molestando" la cameriera che chiama la vigilanza (qui non sapremo mai cosa si son detti); poi un gruppo di ragazzi di Como e della Sardegna (che rivediamo Domenica per caso) ed altri due ragazzi tedeschi, poi altri ragazzi/e sempre tedeschi si alternano al tavolo, una gran festa, grandi birre e pollo a volontà (a dispetto dell’influenza dei polli). Inizia a piovigginare; con un CULO grandissimo ci accodiamo a delle persone che cercano di entrare e non so come convincono una guardia a farli entrare nello stand della Augustiner così finalmente entriamo anche noi nel vivo della festa!

Una marea di gente che beve, brinda, balla e canta inni bavaresi, (anche in costume) una festa divertentissima;  ad un certo punto dopo aver bevuto circa 3 litri non mi sento tanto bene, (non reggo troppo, Akiro certamente regge molto di più) quindi usciamo a prender aria, e rientrando… perdiamo il nostro amico che abbiamo ritrovato solo 2/3 ore dopo, cercando di ritrovarci sotto la pioggia; ma quanto ha piovuto! Akiro era inzuppato fin dentro le ossa, rientriamo in ostello sfiniti ma contenti della bella giornata.

Domenica ci alziamo in tempo per la colazione; non ero mai stata in ostello e non capivo bene come fare, ma dopo aver capito il giro (soprattutto del caffè e di dove era la caraffa) ce la mangiamo; iniziamo a sentire i racconti di chi il giorno prima non è riuscito ad entrare in nessuno stand; una ragazza invece, che evidentemente è entrata, ha trascorso la notte in pronto soccorso, deve aver esagerato, ma la salutiamo a colazione, sembra tutto ok;

Adesso che abbiamo capito dove siamo andiamo verso la stazione con tutti i bagagli (perchè poi andremo in vacanza) con il tram; un tram bellissimo, si poteva anche fare il biglietto in vettura con la macchinetta automatica, senza doversi preoccupare prima di fare i biglietti; in stazione a Monaco c’è un deposito bagagli incredibilmente grande e parcheggiamo le valige per goderci la giornata; andiamo all’Oktober fest, ma un po’ troppo con calma, il nostro amico si ferma anche al super (e noi lo aspettiamo!!) arriviamo all’Oktoberfest e facciamo la fila per lo stand della Paulaner, io ed Akiro siamo tra gli ultimi ad entrare!! ed il nostro amico rimane fuori!! che sfortuna, lo aspettiamo per un’ora o più quando finalmente riesce ad entrare e cerchiamo posto, peccato che un vigilante si accorge che aveva lo zaino e lo caccia fuori, ci tocca uscire, momento di tristezza; fuori piove e facciamo il giro di tutti gli stand dove puntualmente ci rimbalzano, ormai è troppo tardi per entrare in qualsiasi posto; cerchiamo di non cedere e continuiamo a girare e a prendere acqua, unica consolazione delle mandorle pralinate calde in una confezione di carta con i cuoricini che ci scaldano; Decidiamo di infilarci in un pub nelle vicinanze, si pranza al calduccio con delle buone salsicce, in compagnia di altri ragazzi Italiani con cui dividiamo il tavolo; loro stanno già per tornare a casa, noi abbiamo ancora buona parte del pomeriggio per cercare di entrare, sempre sotto la pioggia, in uno stand qualsiasi ma non ce la facciamo proprio; continua ad arrivare gente, non c’è più proprio alcuna speranza di farcela, questa domenica di Oktoberfest è giunta al termine; non siamo neanche fortunati alla pesca , ci consoliamo con una banana al cioccolato, e comprando i regalini (che si squaglieranno nei giorni seguenti…)

Ceniamo in un grande pub vicino alla stazione, e ci asciughiamo per bene; terminiamo il nostro giro all’internet point aspettando il treno che ci porterà in….

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