MUSICA Afterhours– live al MazdaPalace – Milano- 07-set-2005

Siam pronti per il concerto! non ci sono neanche troppe file da fare, meno male; il mazda palace si riempe abbastanza velocemente, ci mettiamo proprio davanti al palco al centro tra il palco e il mixer, io sto proprio sopra i cavi! quei 5/6 cm in più (specifico di altezza) non mi fanno male, si sta proprio bene; inizia il concerto Marco Parente; l’avevamo già sentito un paio di anni fà ad un Tora Tora sempre a Milano, ma allora non ci aveva impressionato molto; questa volta invece, oltre a risultare simpatico nel presentare il suo nuovo album, anche la musica non era male, energica, mi ha ricordato in molti passaggi i The Doors; la mezz’ora abbondante in sua compagnia è stata una piacevole scoperta.

Certo che ce ne mettono di tempo i tecnici a smontare gli strumenti ed ad allestire il palco per gli Afterhours; ovviamente tutto dovrà essere perfetto ma l’attesa è lunga;

Arrivano sul palco gli Afterhours con un ospite, Greg Dulli (ex Twilight Singers ma questo l’ho letto dopo…) chitarrista energico, la band inizia con una cover, penso che il titolo sia "no war" comunque se qualcuno trovasse la scaletta potrei averne la conferma. Mi spiace vedere come un ospite, per quanto "prestigioso", per quanto vero amico della band, venga posto al centro del palco oscurando gli Afterhours originali, sinceramente mi sembra un po’ troppo, per me era meglio se suonavano loro da soli.

I successivi 4 brani sono una bomba! tutti dell’ultimo album, sicuramente  la vedova bianca, poi sangue di giuda, poi non ci ricordiamo, il sesto brano è stato un salto indietro nel tempo con rapace, e poi… la mia memoria finisce qui! l’ulltimo album l’hanno suonato quasi tutto, ed era quello che conoscevamo meglio; dell’album precedente ha suonato sicuramente quello che non c’è, varanasy baby. Con dispiacere di Akiro non han suonato bunjee jumping, invece io ci son rimasta male perchè non ho potuto sentire milano circonvallazione est e la verità che ricordavo. Comunque han suonato molti dei loro inni, male di miele, sui giovani d’oggi ci scatarro sopra, dea, veleno, l’entusiasmo generale si è scatenato su strategie. Purtroppo dopo un’inizio scoppiettante abbiamo dovuto notare che man mano le energie della band andavano scemando.

Finale a sopresa, si presenta sul palco Mark Lanegan (ex Screaming Trees e Queens of The Stone Age), peccato fosse strafatto, senza voce, non si reggeva in piedi, sbiascicava le parole una vera delusione, anzi una vergogna, mi chiedo ancora se gli Afterhours possano trarne qualche  vantaggio da questa collaborazione. Mark Lanegan e Greg Dulli hanno appena fondato un gruppo i Gutter Twins, non mi sembra che abbiano suonato alcuna canzone di questo nuovo gruppo ma solo cover degli ex gruppi, in ogni caso mi è sembrato eccessivo far concludere il concerto a loro.

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