Mommy

Mommy

Quando la società non ti accetta, non ti aiuta, ti emargina e ti prende in giro, l’adolescente del film ne esce confuso, irascibile,… e di contrasto con carattere forte.

Nel film poche persone son veramente felici, vediamo un padre poco presente (e stimolante), un “viscino” (viscido-vicino) buono come ripiego, una severa proprietaria pronta a vendicarsi della “cocca del padrone”.
Le uniche persone veramente felici e libere sono rappresentate dai tre protagonisti, che lontano dai pensieri negativi (a cui ti mette davanti la società e ti condiziona) riescono a ritagliarsi dei momenti di libertà da tutto e tutti.

Ma poi bisogna fare i conti con la vita, che ti mette davanti ad imprevisti e non è nemmeno detto che siano scaturiti da veri e propri errori.

Fa riflettere molto o per lo meno dovrebbe! Per il ruolo che la società ci affibbia e che ci portiamo appresso come una palla al piede.

Bello.

Ecco il trailer:

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Io, Daniel Blake

Io, Daniel Blake

Cosa siamo? Consumatori, clienti, sudditi o cittadini?

Siamo parte di un sistema burocratizzato che non aiuta a liberarsi delle catene del nostro stato sociale. Ne siamo consapevoli perché a volte vediamo qualcuno che non ce la fa per nessuna ragione particolare se non essere nel posto sbagliato al momento sbagliato (perdere un lavoro nell’era dell’esternalizzazione, avere una malattia invalidante riconosciuta a metà,…).

In questo film vedremo come alcuni “piccoli” uomini e donne cercheranno di affrontare la cosa, aiutando i poveri che incontreranno, con piccoli gesti. Quanto comunque in loro potere.
Il governo che invece dovrebbe avere ben altri mezzi li farà cadere in un gorgo di burocrazia ed autocommiserazione, denigrando i (presunti) fannulloni e disonesti per le briciole che la democrazia riuscirà a fargli avere.

Ken Loach riesce a farci vedere scorci di realtà divertenti altre veramente toccanti senza esser particolarmente “melenso”, e disegnando un ampia gamma di personaggi che, ormai resi singole entità, cercheranno solo di sbarcare il lunario.

Alla seconda visione ecco che il film raggiunge un certo grado di perfezione.

Imperdibile per tanti motivi.

Il trailer:

American hustle – L’apparenza inganna

American Hustle

Buon film, fratellino minore di Wolf of Wall Street in cui tutto era portato all’eccesso.

Qui troviamo un lento decadimento del protagonista provato dalle situazioni in cui si caccia.
Truffatore e truffato, in continuo movimento.

 

Sicuramente da non perdere.

Ecco il trailer:

Vizio di forma

Vizio di forma

In bilico tra reale ed allucinazione, tra i deliri di Burroughs e la surrealtà di Kafka.

Si distingue subito per essere un film, per certi aspetti vecchio stampo in stile P. T. Anderson, con una regia e sceneggiatura più “leggera” (dialoghi e situazioni mi han strappato più di una risata) ma paradossalmente risulta anche essere il suo film più complesso. Chiaramente in linea con il libro da cui è tratto…

Ad un primo aspetto la storia è un intreccio senza un filo logico tra vari personaggi e tra più sotto trame a base di: cospirazioni, delitti, gang, polizia corrotta, sparizioni, politica, adulteri e strani giochetti erotici.
Mix esplosivo che risulterà per lo più inesplicabile anche al nostro protagonista.

Non saprei come definire questo film.
Personalmente l’ho trovato malato e divertente.

Sicuramente cercherò di rivederlo ma ai più potrà sembrare indigesto data la non linearità della trama a cui si è abituati.

Tante parole per dire che è quasi imperdibile 🙂

Ecco il trailer:

This is Spinal Tap

 

This is spinal tapFinto film-doc su una ipotetica band heavy metal inglese .

Buona l’idea, qualche risata e qualche trovata simpatica. Una serata diversa dal solito.
Grazie anche alla brevità che probabilmente in questo caso ha aiutato a condensare le idee.

Consigliato.

 

Ecco il trailer:

Viviane

Viviane

Film notevole sull’ottusità e le discriminazione dei tribunali religiosi israeliani.
Attenzione perché il film causa stress, nervosismo e voglia di prendersela con qualcuno.

A parte qualche interpretazioni è anche un ottima pellicola, ben diretta.

Imperdibile, ma credo che io non lo rivedrò ma è un limite mio dato che non riesco a sopportale troppi soprusi in una pellicola.

Il trailer: